Gioco
Castelnuovo difende il campione Petacchi dall'accusa di essersi dopato prima del Tour
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Il corridore professionista Alessandro Petacchi 1 MINUTI DI LETTURA
CASTELNUOVO MAGRA. «Sono solo discorsi: Alessandro ne uscirà pulito». A Castelnuovo, dove è nato il ciclista Alessandro Petacchi, nessuno crede alle accuse rivolte al campione di casa, che si sta facendo valere al Tour de France. Il tutto a seguito della notizia dell'avviso di garanzia notificato prima del via del Tour al portacolori della Lampre che finora ha vinto deu tappe della corsa gialla, oltrechè indossare la maglia verde di leader della classifica a punti. L'avviso è partito dall'inchiesta padovana per doping condotta dal pm Roberti: Petacchi è accusato di aver assunto Pfc e albumina umana. Anche il sindaco di Castelnuovo, Marzio Favini, è chiaro: «Confermo la tesi innocentista dei miei concittadini - dichiara - conosco Alessandro da tanti anni, ben prima che diventasse giustamente famoso. E' un ragazzo che fa della correttezza e della serietà uno stile di vita. Non a caso, è stato ribattezzato lo sportivo gentiluomo. Non lo vedo nei panni di chi fa qualcosa di sbagliato, sapendo di farlo». Dello stesso avviso è Mario Gnaga, presidente della Fci provinciale: «Con me Alessandro ha fatto esordienti, allievi e juniores. È un ragazzo per bene, non estroverso, ma sempre affettuoso».
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