Il dolore
Ariete incassa (900mila euro) e se ne va
C.F.
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LA SEDE di Massa Servizi Spa: il palazzo di vetro in via Oliveti Accordo trovato con il Comune: rinuncia a tutti i contenziosi
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MASSA. Ariete esce di scena. Portando con sè 900mila euro di "buonuscita". La società di servizi, partner privato del Comune in Massa Servizi Spa (con il 30% delle quote azionarie), ha formalizzato nei giorni scorsi l'uscita dalla società mista, per la quale è stata avviata la procedura di messa in liquidazione. Si tratta di uno degli ultimi atti della "cancellazione" di Massa Servizi avviato dall'amministrazione Pucci all'indomani del suo insediamento. Il recesso di Ariete (che, intanto da Spa si è trasformata in Srl.) dall'azionariato di Massa Servizi si inserisce in un quadro complesso di trattative con il Comune che ha portato, nei giorni scorsi, alla sottoscrizione di un accordo transattivo tra amministrazione e società. Accordo che prevede il versamento, da parte di Massa Servizi Spa di 900mila euro a favore di Ariete, oltre al credito Iva vantato da Massa Servizi nei confronti dello Stato, importo ancora da definire, ma non inferiore agli 80mila euro. In sostanza, un milione di euro circa. Il Comune, va ricordato, incasserà da Massa Servizi una cifra analoga come quota del capitale sociale versato. In cambio - questo stabilisce l'accordo transattivo - Ariete, il Comune la stessa Massa Servizi rinunciano ad azioni legali e ad altre richieste risarcitorie reciproche. Ariete, in particolare, rinuncia ai contenziosi aperti: dal ricorso al Tar contro la revoca della convenzione del 2005, all'opposizione davanti al tribunale di Milano, alle azioni risarcitorie promosse sempre davanti al Tribunale amministrativo di regionale, alla procedura di pignoramento avanzata nei confronti di Massa Servizi. Il Comune, a sua volta, rinuncia all'azione di responsabilità nei confronti di tutti gli amministratori di Massa Servizi e in particolare verso i componenti del consiglio di amministrazione che sottoscrissero, nel 2005, il contratto con il Comune con cui si ampliavano i compiti e le autonomie della società. In altre parole: saldiamo i conti e mettiamo una pietra sopra al passato. L'accordo stra-giudiziale tra i due (ex) "nemici", non riguarda però eventuali responsabilità delel parti «riconducibili ad accertamenti da parte della Corte dei Conti o di altro organo giudiziario penale o di vigilanza». In altre parole: se dalla vicenda di Massa Servizi emergerà che ci sono stati danni all'erario o che sono stati commmessi reati penali, i responsabili saranno - comunque - chiamati a pagare.
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