Italia
Il tribunale collegiale di Massa ha sovvertito la decisione del giudice Pulvirenti
Sequestro per l'Arena Paradiso
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Unimmagine dellArena Paradiso Lia Faconti sarà custode fino alla sentenza di merito
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CARRARA. Per l'Arena Paradiso, storico cinema all'aperto, adesso c'è il sequestro giudiziale. La novità è scaturita dalla decisione del tribunale collegiale di Massa: ieri mattina è stato sovvertito insomma il provvedimento del giudice Pulvirenti, che aveva respinto a maggio il ricorso proposto da Lia Faconti, tramite gli avvocati Ricci e Piccioli. I due legali avevano così proposto reclamo contro il ricorso respinto. E Il collegio, composto da tre giudici, ha ritenuto «che il provvedimento impugnato debba essere annullato. Non c'è dubbio che il ricorso per sequestro giudiziario oggetto del presente reclamo, sia stato proposto a tutela di un'azione diretta a ottenere il preteso riscatto del bene occupato oggi dalla Faconti». Contestualmente è stata nominata custode del bene Arena Paradiso la stessa Faconti, che lo occupa dagli anni'60. Una vittoria non da poco per gli avvocati Angelo Ricci e Giovanni Piccioli, che hanno ottenuto il riconoscimento del diritto di prelazione, preteso dai "vecchi" proprietari, per la questione degli affitti versati allo Stato, nel momento in cui l'Arena Paradiso era stata messa all'asta. E da lì acquisita dall'immobiliarista Gianfranco Bolognini della Sviluppo Marina srl (rappresentato dallo studio Menchini). Il sequestro giudiziario del lotto, lo ricordiamo, era stato chiesto dalla vecchia proprietà per impedire, in attesa dei chiarimenti e dalla futura sentenza di merito, che l'attuale proprietà potesse avviare il proprio progetto su quell'area. Un contenzioso piuttosto acceso con i soci della società Sviluppo Marina srl, tra cui quello di minoranza è il consigliere Luciano Tonarelli, oltre a Bolognini stesso. «Una cosa è certa - aveva ribadito tempo fa Bolognini - io sono il proprietario, il lotto dell'Arena l'ho comprato e pagato. La Patrimonio dello Stato ha verificato che la società Sviluppo Marina aveva fatto l'offerta più alta gli è stato trasferito il bene con atto del 29 dicembre 2009. Detto questo non posso cominciare i lavori, e sicuramente non li inizierò fino a quando non saranno chiariti gli aspetti giudiziari della vicenda». Il suo progetto prevede il recupero dell' edificio esistente all'interno della sua sagoma, contenendo l'altezza nei due piani fuori. Manterrebbe la struttura per il cinema con una sala da 130 posti circa, collegata alla quota di piano terreno ad una galleria aperta sulla quale si affacciano pubblici esercizi, collegati attraverso una scala elicoidale che è anche a servizio di una struttura ricettiva per circa 12 camere. I posti auto troverebbero spazio nella parte interrata. Ma adesso la vicenda giudiziaria si allunga. Lia Faconti rimarrà custode dell'Arena Paradiso, finché la causa di merito deciderà la titolarità del diritto di locazione.
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