Italia
Sei traghetti Moby per Nca
I rumors negli ambienti economici milanesi
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CARRARA. Sei traghetti Moby per salvare il futuro di Nca? La possibile svolta per i cantieri marinella è annunciata in un ampio servizio del periodico on line specializzato nello shipping Ship2shore, in un articolo a firma di Nicola Capuzzo. Secondo Ship2shore, indiscrezioni che circolano negli ambienti milanesi indicano proprio i cantieri carraresi in pole position.
Si tratterebbe quindi di una commessa per la costruzione di sei traghetti per il gruppo guidato da Vincenzo Onorato. Come riferisce Ship2shore, da Moby e dai Nuovi Cantieri Apuania nessun commento ufficiale alla notizia, ma - si aggiunge nel servizio - «fonti vicine alle società confermano che effettivamente era in piedi una trattativa, che fino a inizio giugno procedeva a ritmo spedito salvo poi subire una brusca frenata, anche in concomitanza con la scelta di posticipare la quotazione a Piazza Affari» della compagnia della balena blu.
A complicare le cose - sottolinea il giornalista del periodico on line - c'è poi la concorrenza dei cantieri asiatici. Si ricorda che le strutture sudcoreane più accreditate ed esperte nella costruzione di navi passeggeri sono Daewoo Shipbuilding (dove nel 2000 lo stesso Onorato - aggiunge Nicola Capuzzo - aveva commissionato i due traghetti Moby Wonder e Moby Freedom) e Hyundai Mipo Dockyard (struttura specializzata in navi ro-ro e ro-pax, impegnata nella costruzione di diverse navi per conto del Gruppo Grimaldi di Napoli). A parere di Ship2shiore, probabilmente è stata sondata anche l'alternativa Fincantieri, che a Castellammare di Stabia ha appena consegnato l'ultima nave in costruzione (il ro-pax Cruise Olympia), ma a suo avviso «difficilmente il Gruppo guidato da Giuseppe Bono sembra in grado di potersi aggiudicare la commessa». CIFRE. Sulla base della ricostruzione di Ship2shore, «Il valore del piano di nuove costruzioni studiato da Vincenzo Onorato si aggirerebbe almeno sui 150/200 milioni di euro complessivi per 6 traghetti di dimensioni medio-piccole, che andrebbero a rinnovare la flotta di Moby impegnata sui collegamenti cosiddetti minori, ma molto redditizi, tra Sardegna e Corsica (Bonifacio - Santa Teresa di Gallura) e fra Toscana ed Elba (Piombino - Porto Ferraio e Piombino - Cavo). Tutte le navi impegnate su queste rotte sono state costruite fra il 1966 e il 1981 e hanno una capacità per passeggeri e auto piuttosto contenuta».
Si ipotizza poi il programma di rinnovamento della flotta potrebbe essere propedeutico alla partecipazione da parte di Moby alla gara ormai prossima per la privatizzazione di Toremar, l'ex controllata regionale di Tirrenia in Toscana, che dovrebbe passare in mani private entro il prossimo autunno. Si ricorda che Onorato «non ha mai fatto mistero del proprio interesse verso i collegamenti marittimi per l'Elba in mano a Toremar, diversamente dallo scetticismo che da sempre ha espresso sulla capogruppo Tirrenia». Insomma, commenta il giornalista di Ship2shore, «Un business plan arricchito da un piano di rinnovamento della flotta mediante sei nuove costruzioni avrebbe ottime possibilità di essere giudicato tra i migliori». A detta di Ship2shore, per Nuovi Cantieri Apuania potrebbero esserci sul tavolo trattative con gruppi armatoriali stranieri, ma in ogni caso, e non ci sono dubbi, questa commessa sarebbe un'ottima boccata d'ossigeno, anche perché si avvicina la data dell'ultima consegna a Grimaldi Holding, il prossimo autunno. E, ad eccezione dei lavori di refitting sulle navi di Aldo Grimaldi, ad oggi non ci sarebbero altre prospettive. Ecco perché le commesse Moby sarebbero davvero determinanti.
Come gli sportivi ricorderanno, fra l'altro, l'armatore napoletano Vincenzo Onorato ha già un qualche legame con Marina di Carrara: a bordo del suo "Mascalzone Latino" per la Coppa America, il preparatore era infatti il carrarese Andrea Madaffari. Insomma, le capacità dei carraresi e in genere degli apuani sono ben conosciute, e certamente le navi prodotte da Nca sono il miglior biglietto da visita. Non resta che augurarsi che i rumors si possano concretizzare.
Si tratterebbe quindi di una commessa per la costruzione di sei traghetti per il gruppo guidato da Vincenzo Onorato. Come riferisce Ship2shore, da Moby e dai Nuovi Cantieri Apuania nessun commento ufficiale alla notizia, ma - si aggiunge nel servizio - «fonti vicine alle società confermano che effettivamente era in piedi una trattativa, che fino a inizio giugno procedeva a ritmo spedito salvo poi subire una brusca frenata, anche in concomitanza con la scelta di posticipare la quotazione a Piazza Affari» della compagnia della balena blu.
A complicare le cose - sottolinea il giornalista del periodico on line - c'è poi la concorrenza dei cantieri asiatici. Si ricorda che le strutture sudcoreane più accreditate ed esperte nella costruzione di navi passeggeri sono Daewoo Shipbuilding (dove nel 2000 lo stesso Onorato - aggiunge Nicola Capuzzo - aveva commissionato i due traghetti Moby Wonder e Moby Freedom) e Hyundai Mipo Dockyard (struttura specializzata in navi ro-ro e ro-pax, impegnata nella costruzione di diverse navi per conto del Gruppo Grimaldi di Napoli). A parere di Ship2shiore, probabilmente è stata sondata anche l'alternativa Fincantieri, che a Castellammare di Stabia ha appena consegnato l'ultima nave in costruzione (il ro-pax Cruise Olympia), ma a suo avviso «difficilmente il Gruppo guidato da Giuseppe Bono sembra in grado di potersi aggiudicare la commessa». CIFRE. Sulla base della ricostruzione di Ship2shore, «Il valore del piano di nuove costruzioni studiato da Vincenzo Onorato si aggirerebbe almeno sui 150/200 milioni di euro complessivi per 6 traghetti di dimensioni medio-piccole, che andrebbero a rinnovare la flotta di Moby impegnata sui collegamenti cosiddetti minori, ma molto redditizi, tra Sardegna e Corsica (Bonifacio - Santa Teresa di Gallura) e fra Toscana ed Elba (Piombino - Porto Ferraio e Piombino - Cavo). Tutte le navi impegnate su queste rotte sono state costruite fra il 1966 e il 1981 e hanno una capacità per passeggeri e auto piuttosto contenuta».
Si ipotizza poi il programma di rinnovamento della flotta potrebbe essere propedeutico alla partecipazione da parte di Moby alla gara ormai prossima per la privatizzazione di Toremar, l'ex controllata regionale di Tirrenia in Toscana, che dovrebbe passare in mani private entro il prossimo autunno. Si ricorda che Onorato «non ha mai fatto mistero del proprio interesse verso i collegamenti marittimi per l'Elba in mano a Toremar, diversamente dallo scetticismo che da sempre ha espresso sulla capogruppo Tirrenia». Insomma, commenta il giornalista di Ship2shore, «Un business plan arricchito da un piano di rinnovamento della flotta mediante sei nuove costruzioni avrebbe ottime possibilità di essere giudicato tra i migliori». A detta di Ship2shore, per Nuovi Cantieri Apuania potrebbero esserci sul tavolo trattative con gruppi armatoriali stranieri, ma in ogni caso, e non ci sono dubbi, questa commessa sarebbe un'ottima boccata d'ossigeno, anche perché si avvicina la data dell'ultima consegna a Grimaldi Holding, il prossimo autunno. E, ad eccezione dei lavori di refitting sulle navi di Aldo Grimaldi, ad oggi non ci sarebbero altre prospettive. Ecco perché le commesse Moby sarebbero davvero determinanti.
Come gli sportivi ricorderanno, fra l'altro, l'armatore napoletano Vincenzo Onorato ha già un qualche legame con Marina di Carrara: a bordo del suo "Mascalzone Latino" per la Coppa America, il preparatore era infatti il carrarese Andrea Madaffari. Insomma, le capacità dei carraresi e in genere degli apuani sono ben conosciute, e certamente le navi prodotte da Nca sono il miglior biglietto da visita. Non resta che augurarsi che i rumors si possano concretizzare.
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