Sicurezza
«Sarei onorato di dare la tessera a Pucci»
Rossana Lazzini
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NEO ELETTO. Cesare Ugolotti Ma il neosegretario Ugolotti critica duramente il piano strutturale
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MASSA. Cesare Ugolotti è il nuovo segretario comunale del Partito Democratico. «Un partito grande - ha commentato Ugolotti - che vogliamo far diventare un grande partito. Pronto ad accogliere tutti. Se ad esempio, domani, il sindaco Roberto Pucci volesse iscriversi al Pd sarei onorato di dargli personalmente la tessera, naturalmente lui dovrebbe essere consapevole di seguire le nostre regole». Ugolotti, il giorno dopo il congresso, ha le idee chiare su come intende guidare il partito. «Per prima cosa voglio ringraziare tutti quelli che, nonostante il caldo, hanno deciso di partecipare ai congressi, sono onorato di guidare questo partito e consapevole di avere sulle spalle un incarico difficile». Moltissima gente, infatti, ha partecipato ai congressi: 1565 i votanti con un'affluenza pari all'84%. Il nuovo segretario del Pd ci tiene però a chiarire quanto è accaduto ai Quercioli. «Sono molto amareggiato. Non sul piano politico, ma su quello personale. Personalmente avevo trovato un accordo con Emanuele Ricciardi, delegato a rappresentare quel gruppo di iscritti. Un accordo trovato alle 14 e poi non rispettato. Mi dispiace - ha proseguito Ugolotti - sentir parlare di candidature calate dall'alto visto che i nomi mi sono stati forniti dai diretti interessati. Ed infine mi sembra assurdo anche parlare di commissariamento, visto che il congresso è stato fatto e i 191 iscritti che hanno votato a Quercioli hanno contribuito democraticamente anche all'elezione di Stefano Alberti che invece non ha votato. Chiudo dicendo che anche i numeri mi sembrano un po' gonfiati visto che su 299 iscritti soltanto 108 non hanno votato e non 150». Ugolotti prosegue parlando di alcuni punti fondamentali per lo sviluppo di questa città. Piano strutturale. «Noi siamo all'opposizione, ma non vogliamo essere un'opposizione ottusa che dice "no" a prescindere. Ci piacerebbe poter dare il nostro contributo allo strumento urbanistico, in questo momento, però, i nostri consiglieri non hanno avuto neppure la possibilità di vedere i documenti per rendersi conto di che cosa vuol fare l'amministrazione. Noi siamo molto perplessi anche perché se è vero che il piano strutturale è composto con un 70% che viene realizzato dalle varianti anticipatrici e il restante 30% delle volumetrie sono rimaste a disposizione del sindaco. Vuol dire che questo è un piano strutturale morto e noi ci batteremo contro questo». Riva dei Ronchi. Sull'argomento, Ugolotti spiega: «Neppure mia figlia, che ha cinque anni, può credere alla favola che per ridurre le volumetrie ci sia stato bisogno di dare maggiore spazio al residenziale, penalizzando il vero obbiettivo per cui era nato questo progetto, legato alla realizzazione di strutture turistiche».
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