Gioco
Saldi, partenza in chiaroscuro Verona (Carrara in vetrina): bene soprattutto la sera
◗
Nelle vetrine campeggia la scritta Saldi Ma c'è anche chi, come Marco Pucci, non vede segnali positivi e da Caramatti: gli sconti non spostano i volumi di vendite
3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Saldi estivi senza particolari picchi di vendite nei negozi carraresi di abbigliamento e calzature. Le entrate sono pari a quelle degli altri anni, dicono i commercianti, e molti danno la colpa alla crisi se gli affari non decollano. Ma c'è anche chi è ottimista e trova che le vendite vadano bene, soprattutto la sera, nel dopocena, quando fa più fresco e la gente esce per fare una passeggiata. In particolare Giuseppe Verona titolare di Proposta e presidente di Carrara in Vetrina, è molto positivo. Osserva infatti Giuseppe Verona: «L'afflusso di clienti, certo, non è quello dei primi giorni, ma non mi posso lamentare visto che le vendite sono costanti. La gente ha bisogno di calzature estive, quindi viene a comprarle qui da noi. E poi devo dire che le cose sono migliorate molto, passato il periodo di crisi di maggio e giugno.» Ma è la sera che gli affari vanno meglio: «Tengo aperto il giovedì e il venerdì sera - continua Verona - e lì si recupera molto, in quanto a vendite. Non tutti i negozi stanno aperti, quindi non c'è neppure il problema della troppa concorrenza. E poi i clienti, la sera, vengono più volentieri a comprare, visto che durante il giorno per il caldo non escono o vanno al mare». Anche Stefania Spedale di Blue Angel tiene aperto il giovedì e il venerdì sera: «Aprire dopo cena è importante, perché la gente entra, guarda i vestiti e, anche se non compra subito, poi magari ritorna. Con i saldi la situazione è un po' migliorata: il lavoro ha finalmente cominciato ad andare bene, nonostante la stagione sia iniziata male a causa del brutto tempo». Non è altrettanto ottimista Marco Pucci di Marco Sport: «Le vendite stanno andando malissimo. Sì, è anche colpa della crisi, ma più che altro è proprio cambiata la mentalità del consumatore: non fa più affidamento sui saldi. La gente è diventata molto esigente e vuole solo quello che ha in testa o che ha visto in tv, indipendentemente dal prezzo». Anche Serena Bondielli di Centoquindici Mode è particolarmente amareggiata: «Aprire la sera non ha risolto nulla. La gente va in giro per farsi una passeggiata, non per fare shopping. Su sei sere che ho tenuto aperto solo una è andata benino, le altre potevo benissimo lasciare chiuso e illuminare solo la vetrina che non sarebbe cambiato niente. E con i saldi la situazione non è migliorata. Del resto c'è troppa crisi e la persone non hanno soldi da spendere in vestiti». Secondo Giovanni Caramatti, titolare del negozio Caramatti e del rispettivo Outlet, invece, «è da una decina d'anni che gli affari vanno così, anche con i saldi. Non c'è un particolare incremento delle vendite, ormai anche con gli sconti si guadagna normalmente, magari con qualche picco, ma nulla di eclatante». Maria Luisa di Bartolo dell'Outlet Benetton è invece molto positiva. Il negozio, infatti, offre abiti scontati del 60%, con un ulteriore sconto del 30% sul prezzo di partenza: «Insomma, gli affari vanno bene e la gente viene, anche perché è difficile trovare abiti di marca a 10 euro. Non saprei fare un paragone con l'anno scorso perché abbiamo perso la passata stagione estiva a causa del trasferimento per il rischio crollo del Politeama. Di positivo c'è che in questo nuovo ambiente, molto più spazioso dell'altro, i clienti si trovano molto meglio e vengono più volentieri.»
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
