Il Tirreno

Enrico Rossi al Mama Africa

Uno spettacolo di Mama Africa e il presidente Enrico Rossi
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Uno spettacolo di Mama Africa e il presidente Enrico Rossi

Il presidente della Regione aprirà il meeting

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 MULAZZO. Mercoledì 28 luglio, alle 19 presso il "Parco del donatore", Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, aprirà i lavori della quinta edizione del festival "Mama Africa Meeting".  Nell'occasione saranno presenti le figure istituzionali del territorio e il vice presidente regionale dell'Arci, responsabile del dipartimento internazionale, Gianluca Mengozzi.  La serata lunigianese di Rossi proseguirà con l'incontro in programma con il circolo Arci di Torrano e i suoi giovani soci sul tema "La Toscana multiculturale e solidale all'epoca della crisi".  «Considero Mama Africa - commenta il presidente Rossi - un'esperienza importantissima per tutta la Toscana, terra in cui, ogni anno, sugli oltre 33mila bambini che nascono, 7600 hanno la mamma straniera e molte di queste mamme sono donne africane. Questo rappresenta per noi una vera ricchezza, una carta fondamentale da giocare per il futuro».  Prima che l'importante ospite faccia la sua apparizione in Lunigiana, il meeting sarà aperto domenica 25 luglio, alle 21, in piazza San Geminiano a Pontremoli, da "Aspettando Mama Africa", che proporrà un concerto acustico di musica strumentale africana in collaborazione con l'associazione Alma.  Sul palco pontremolese si esibiranno i maestri Naby Camara, Sory Diabate, Kaudia Koujate, Soura Khata Dioubate, Bassita Dao, Seydou Dao e Sory Dioubate, con la partecipazione del maestro e compositore pontremolese Nicola Orioli. Un gruppo di artisti provenienti da paesi assai diversi (Guinea, Burkina Faso, Costa d'Avorio e Italia), i quali riescono a trovare nella musica una lingua di espressione comune, con ritmi e suoni che non lasciano mai indifferenti coloro che ascoltano, e capaci di trasmettere sensazioni ed emozioni profonde, gioia di vivere e tristezza, fiducia nel futuro e nostalgia della propria terra.  Particolarmente interessante sarà l'incontro fra il sax e il clarinetto di Nicola Orioli, compositore e jazzista, già autore di alcuni workshop in Burkina Faso, Guinea e Senegal, e le percussioni dei griot africani. G.U.

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