Il Tirreno

Eaton, tutti convocati a Roma

Gli operai della Eaton invadono la sala d’aspetto della stazione ferroviaria
◗
Gli operai della Eaton invadono la sala d’aspetto della stazione ferroviaria

Re-industrializzazione: si sblocca la vertenza, evitato il blocco dei binari

2 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. Disinnescata la protesta dei lavoratori Eaton che erano pronti a occupare i binari della ferrovia tirrenica. Da Roma è arrivata ieri la convocazione del "tavolo" con il ministero dello Sviluppo economico: per il 28 (sarà mercoledì) alle 16.  Prima delle ferie, dunque. Come chiedevano a gran voce lavoratori e istituzioni locali.  Non solo la convocazione del "tavolo" al ministero dello Sviluppo economico con il capo di gabinetto Gianfranco Castano riguarda anche i rappresentanti della Carbon Global, al momento - dopo il tramonto del progetto Ecomplant - autori dell'unica proposta di re-industrializzazione dell'area.  L'estensione alla Carbon dell'invito del ministero viene valutato positivamente dalle organizzazioni sindacali e dalla politica locale. Il progetto avanzato da questa società che punta sulla produzione di fibre di carbonio, è stata già valutata in modo positivo dalla Regione Toscana e dalla sua "finanziaria" Fidi. Ora spetta a Invitalia e dunque al ministero esaminarne la sostenibilità ed esprimere un giudizio in proposito.  Scende così la tensione fra i lavoratori che avevano già programmato per ieri pomeriggio una manifestazione alla stazione con probabile blocco dei binari. L'assemblea alla stazione ferroviaria si è tenuta ugualmente - sorvegliata da un nutrito ma semi-nascosto spiegamento di forze dell'ordine - ma senza proteste clamorose. In una nota, la Rsu ringrazia l'assessore regionale Gianfranco Simoncini, il sindaco Roberto Pucci, Fim, Fiom e Uilm l'assessore provinciale Raffaele Parrini per «la fattiva attenzione alla vertenza, culminata con la convocazione al ministero».  Il deputato dell'Idv Fabio Evangelisti aveva nei giorni scorsi rivolto un'interrogazione urgente al governo sulla vertenza Eaton, in cui sottolineava - tra l'altro - che i 300 ex dipendenti della multinazionale sono al 19º mese di Cassa integrazione straordinaria e quindi vicini alla scadenza dei due anni, termine antor cui Eaton si era impegnata a favorire la re-industrializzazione delle aree Eaton di Massa». C.F.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa