Il Tirreno

Botte in un bagno a Ronchi

Chiara Sillicani
<b>AL MARE.</b> Problemi domenica al bagno Ronchi di Levante per una turista milanese che non vuol pagare
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AL MARE. Problemi domenica al bagno Ronchi di Levante per una turista milanese che non vuol pagare

La cliente non vuole pagare il conto e se la prende con la titolare

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 MARINA DI MASSA. Quando hanno visto arrivare in spiaggia la turista milanese, accompagnata dalla figlia, hanno pensato che fosse tornata per saldare il conto, dopo due settimane di vacanza in riva al mare. Invece, quella turista di pagare 500 euro alla titolare del bagno Ronchi di Levante, non aveva la minima intenzione. E allo stabilimento si è scatenato il putiferio.  Giornata "bollente"in riva al mare. Gli ingredienti per una giornata di lavoro con i fiocchi c'erano tutti: caldo, sole, mare come una tavola e una marea di turisti che si riversa sul litorale. Invece per i titolari del bagno Ronchi di Levante domenica è stata una giornata da dimenticare. Finita con l'arrivo della polizia, una denuncia e un anziano al pronto soccorso con otto giorni di prognosi.  La versione della proprietaria. A raccontare come sono andate le cose è Silvia Weiland, la titolare dello stabilimento. È lei a riferire che la turista che si è rifiutata di pagare il conto era una cliente abituale. «Sono sei anni che frequenta il nostro stabilimento. Spesso con lei c'erano anche le figlie con marito e compagno». Ma quest'anno, rispetto ai precedenti, qualcosa non è andato per il verso giusto: la signora si sarebbe lamentata e avrebbe parlato male dei proprietari con i clienti del bagno. «Io - racconta Silvia Weiland - più di una volta le ho detto che non era tenuta a rimanere, poteva scegliere un altro stabilimento, se lo riteneva opportuno. Invece è rimasta». Dal 3 al 17 luglio (sabato). Poi domenica è tornata per raccogliere le sue cose: asciugamani, costumi e creme. «Quando l'ho vista credevo fosse venuta per pagare. Invece nulla. Le ho detto che avrebbe dovuto saldare il conto, ma lei ha spiegato che non aveva la minima intenzione di farlo. Non era sola - aggiunge - con lei c'era anche la figlia e un uomo». La turista avrebbe chiarito anche i motivi del suo rifiuto: non si sarebbe trovata bene, non le sarebbe piaciuta la disposizione degli ombrelloni e soprattutto non avrebbe apprezzato la riduzione della spiaggia, dopo le mareggiate dello scorso inverno. «Io - ribadisce la titolare - avevo invitato la signora a cambiare bagno, le ho spiegato che se aveva scelto di rimanere, era giusto che pagasse, ma lei non ha voluto sentir ragioni e l'uomo che l'accompagnava ha aggredito il mio compagno, lo ha spintonato». Tanto che la figlia della proprietaria si spaventa: «Ho preso mia mamma e il compagno e insieme e a loro mi sono chiusa nell'ufficio».  La telefonata alla polizia Immediata la telefonata alla polizia: «Ci siamo spaventate - ricostruiscono le due donne - e abbiamo deciso di allertare le forze dell'ordine». Poi la figlia di Silvia Weiland ricorda che quella turista milanese, e le figlie, qualche problemino durante la vacanza lo avevano dato: «Facevano inviti e pretendevano di stare tutti sotto l'ombrellone quando il numero massimo di ospiti è di cinque persone». Così alle sei e mezza di una calda domenica di luglio al bagno Ronchi di Levante arriva la polizia. Il compagno della proprietaria, anziano, si è fatto male ad una gamba e viene accompagnato al pronto soccorso, la prognosi è di 8 giorni.  La denuncia. Non soltanto. La titolare assicura «di aver sporto denuncia perché non ci si comporta con scorrettezza, se un servizio non piace, il cliente ha diritto di dirlo, ma l'aggressione non si giustifica». E per ora - garantiscono - nessuno ha pagato il conto.

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