Il Tirreno

«Restituiscano la bimba rapita poi farò di tutto per chiarire»

I genitori della bambina
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I genitori della bambina

Sulla questione della bambina rapita dai genitori da una casa per ferie a Marina di Massa, in via delle Pinete, interviene anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

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MARINA DI MASSA. Sulla questione della bambina rapita dai genitori da una casa per ferie a Marina di Massa, in via delle Pinete, interviene anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio.  «Prima restituiscano la bambina, poi farò di tutto perchè il caso sia approfondito nel rispetto delle competenze della magistratura. Sono disponibile da domani anche ad un incontro per chiarire la questione» ha commentato Giovanardi. Il sottosegretario alla presidenza è anche titolare delle deleghe alle politiche familiari e alle tossicodipendenze ed è modenese come il legale dei genitori in fuga con la figlioletta di cinque anni. Giovanardi ha replicato alla richiesta dell'avvocato Francesco Miraglia, che ha auspicato pure l'interessamento del ministro della Giustizia Angelino Alfano. Richiesta alla quale si è associato anche lo psichiatra Camillo Valgimigli, consulente di parte nella perizia disposta dal Tribunale per i minorenni. «Ci sono effettivamente situazioni in cui non si può lasciare un bambino a genitori tossicodipendenti - ha commentato Giovanardi - ma come Dipartimento puntiamo al recupero. E se ci sono genitori che escono dal tunnel della droga, questo non deve essere un marchio per tutta la vita». Inoltre i Tribunali per i minorenni - ha aggiunto - debbono sempre esercitare, ma non sempre ciò avviene, «quel dialogo con le parti che potrebbe evitare soluzioni traumatiche». 

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