Il Tirreno

Il sindaco Lombardi alla Biennale: dispiace non aver contribuito, è solo per motivi di budget

«La guerra ora è finita»

Alessandra Vivoli
A sinistra i sindaci Lombardi e Zubbani sulla maxi cacca di McCarthy a destra la conferenza stampa al Leon d’oro
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A sinistra i sindaci Lombardi e Zubbani sulla maxi cacca di McCarthy a destra la conferenza stampa al Leon d’oro

Zubbani: al via una nuova sinergia con Pietrasanta

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 CARRARA. Carrara chiama e Pietrasanta risponde. Nel segno della Biennale di scultura, del marmo e di un nuovo protocollo d'intesa che avrà in calce la firma del neo sindaco Domenico Lombardi (quella del suo predecessore, Massimo Mallegni era già stata messa nero su bianco lo scorso gennaio). «Si apre una nuova fase fra le due città»: annuncia il sindaco Angelo Zubbani.  Zubbani: abbiamo smesso di farci la guerra. Il sindaco Zubbani non ha dubbi: vecchie ruggini e rivalità sono state messe davvero da parte. E da entrambi i fronti, o meglio, comuni.  «Si apre una nuova fase fra Carrara e Pietrasanta - dichiara - In passato, pur non essendosi mai fatte apertamente la guerra le due città non avevano mai raggiunto questa sinergia. Per questo motivo stiamo già preparando, io e il sindaco Lombardi, un nuovo protocollo che ricalca quello firmato a gennaio col suo predecessore, ma che sia di respiro ancor apiù ampio. In grado cioè - prosegue il sindaco - di segnare una collaborazione concreta fra i due comuni, con la possibilità di creare eventi importanti sotto il segno del marmo e dei laboratori artigianali». L'obiettivo è quello di un percorso culturale unitario, che sia in grado di attrarre il pubblico proprio per l'originalità di una strada del marmo e dell'alto artigianato del lapideo che unisce i due comuni.   Gemellaggio nel segno della Biennale. Non sono state le sculture e le installazioni a fargli fare pace. È cominciato molto prima il nuovo corso dei rapporti fra Carrara e Pietrasanta, dopo i momenti di tensione legati alla questione, ormai superata, al paventato scippo di alcuni corsi dell'Accademia di Belle Arti.  Rientrato l'allarme - e aggiustato lo statuto della Fondazione Arti visive - adesso comincia la nuova era. Suggellata da una full immersioe nel mondo della Biennale, cominciata con la visita alla segheria Adolfo Corsi, del sindaco di Pietrasanta Domenico Lombardi, assieme allo staff di collaboratori più stretti.  «È una Biennale molto interessante e ricca di spunti: è un peccato che Pietrasanta non abbia potuto dare il suo contributo - afferma il sindaco Lombardi nella conferenza stampa convocata in tutta fretta ieri a fine mattinata in piazza Alberica, al caffè Leon d'oro - Ma Angelo Zubbani è stato un gran signore e ha capito che era solo una questione di cassetto: un problema di bilancio con cui devo fare tutt'ora i conti».   Lombardi: nessuna censura sulla maxi cacca. Il sindaco di Pietrasanta fa chiarezza. E spiega che il «no» del suo Comune a contribuire (a livello economico) all'evento internazionale di scultura carrarese non è legato all'opera di McCarthy.  «Mi dispiace non essere uno dei soggetti che contribuiscono a questa bella Biennale - ha dichiarato Lombardi - e la maxi cacca di McCarthy non c'entra nulla: è stata solo una questione di budget. Nessuna volontà di censurare o criticare quell'opera: basti pensare che da noi inaugura oggi (ieri per chi legge ndc) la mostra di Veneziano, finita al centro di mille polemiche per la Madonna con il piccolo Hitler. A me piace essere un sindacoo pronto al confronto, non alla cultura. E questo credo debba essere l'atteggiamento giusto».  E a testimoniare che non c'è alcun pregiudizioo e nessuna stroncatura all'opera di McCarthy che troneggia davanti all'Accademia di Belle Arti, i sindaci Lombadri e Zubbani durante il loro tour nella Biennale, vi si sono pure fatti fotografare seduti comodamente sopra.

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