Il Tirreno

«Compensiamo debiti e crediti»

«Compensiamo debiti e crediti»

La proposta del consigliere Lanmarco Laquidara (Pdl) per la ricapitalizzazione del gestore idrico Gaia spa

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 CARRARA. Il consigliere comunale del Pdl Lanmarco Laquidara interviene sul tema della compensazione tra debiti e crediti. «Qualche anno - scrive - fu approvata la possibilità di procedere ad una compensazione tra debiti e crediti nei confronti dello Stato o di amministrazioni pubbliche. In pratica se una persona vanta mille euro di credito verso un ente pubblico e gliene deve 1500 di tributi ne paga soltanto 500. Logica vorrebbe - continua - che tale principio fosse esteso ad ogni atto pubblico, comprese le delibere dei consigli comunali. E forse proprio perché si tratta soltanto di un comportamento ispirato al buon senso il nostro Comune si asterrà dal metterlo in pratica in molte occasioni. La prima è quella che vedrà l'approvazione tra qualche giorno della partecipazione ad un aumento di capitale di Gaia per una quota che, per quanto riguarda Carrara, ammonta a circa 1 milione e 350mila euro. A conferma di quanto andiamo ripetendo, le partecipate continuano a rappresentare un vero e proprio pozzo a perdere e l'amministrazione non è capace di intervenire con rigore per frenare lo spreco. La cosa è tanto più grave se riguarda il Comune di Carrara, che tramite Amia è creditore di GaiA per circa un milione e duecentomila euro. Nessuno si muove con la dovuta forza e la necessaria determinazione per recuperare tale somma. C'è di più. A Carrara - prosegue il consigliere - non solo non recuperiamo il credito di oltre un milione di euro, ma ci apprestiamo anche a finanziare Gaia. Anche ammesso, e naturalmente non concesso, che dare 1.350.000 euro a Gaia sia giustificabile, per lo meno da quella cifra dovrebbe essere detratto il credito di 1.200.000 euro che Amia vanta nei suoi confronti in un'ottica di naturale compensazione di debiti e crediti. Non sarà così. I cittadini si rassegnino quindi a pagare di tasca propria anche questo ennesimo salasso visto che l'opposizione non potrà impedirne l'approvazione in consiglio per pure ragioni aritmetiche. Siamo solo in 9 contro 21. Faremo la nostra battaglia, ma la maggioranza voterà compatta e i cittadini, ovviamente pagheranno come sempre».

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