Il Tirreno

Si vuole vendicare dell’anziana che ha tirato un secchio d’acqua per gli schiamazzi in strada

Cento pallini contro una casa

Chiara Sillicani
Il condominio dove vive la signora Mosti
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Il condominio dove vive la signora Mosti

Spara con il fucile ad aria compressa in piena notte

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 MASSA. È capitato un po'a tutti: giochi a pallone o chiacchieri sotto casa di un anziano durante il sonnellino pomeridiano o, ancora peggio, di sera e ti becchi una secchiata per aver fatto troppa confusione. Ma venerdì notte, lungo viale Roma, la situazione è degenerata. E Angelina Mosti si è ritrovata cento pallini da fucile ad aria compressa in camera da letto.  Qualcuno ha puntato il fucile soft air - come si definisce - verso la sua finestra (spalancata per la calura) e ha sparato cento proiettilini.  Fortunatamente la donna e il marito non si sono fatti nulla, ma il lampadario è praticamente crivellato. Tutto succede davanti alla piadineria di viale Roma. Sono le due di notte, l'anziana (80 anni), cerca di dormire: i ragazzi, in strada fanno baccano, impossibile chiudere occhio. Oltretutto fa caldissimo e serrare le finestre è impensabile.  Angelina Mosti tenta di convincere i ragazzi a fare silenzio, è l'una e mezza, spiega che non riesce a riposare nonostante sia piena notte. E li avverte: «Se continuate vi tiro l'acqua». Ma nulla da fare: il rumore continua. «Parlavano ancora più forte - racconta Angelina - e mi schernivano dicendomi che avrei potuto gettare anche ghiaccio, visto il caldo».  I ragazzi non demordono e l'anziana si affida al più tradizionale dei metodi: riempie d'acqua una bacinella - «saranno stati tre bicchieri» racconta - si affaccia e lancia la classica secchiata. Uno scroscio finito proprio dove si trovano i ragazzi, davanti alla piadineria. Un modo per motivarli definitivamente alla fuga. Almeno così spera la signora. Che se ne torna a letto. Ma la cosa non serve a molto: perché non soltanto il gruppo di ragazzi non se ne va, ma uno di loro architetta addirittura la vendetta. Raggiunge la macchina - forse si prende la briga di andare a casa - afferra il suo fucile soft air e torna nel viale Roma, alla piadineria. Deve aver visto bene da quale finestra la signora si è affacciata perché punta il fucile proprio verso casa sua e spara 100 colpi. In un primo momento la donna ha pensato addirittura ad una mitragliatrice. Tanto gli spari erano frequenti e ravvicinati. Una pioggia di pallini di plastica. Immediata la telefonata ai carabinieri.  «Per fortuna non dormivo lì e non ci dormiva - come spesso capita - il mio nipotino altrimenti si sarebbe fatto davvero male, il lampadario a forma di globo è distrutto e il letto era pieno di vetri». Quando i militari arrivano sul posto, i ragazzi se la sono già data a gambe. Di loro neanche l'ombra. Angelina Mosti ha sporto denuncia per danneggiamento, anche se contro ignoti.  Si augura adesso che lo spiacevole inconveniente non si ripeta: «Sono rimasta terrorizzata, così non si può andare avanti».

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