La manifestazione
Cartelle Asl: ora le diffide, poi class action
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Il pool di legali di Avvocati & Avvocati In azione il pool di avvocati messo in campo dal consigliere Andrea Vinchesi
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CARRARA. Per le migliaia di cartelle inviate dall'Asl ai cittadini che in questi ultimi due anni hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso, ma non in codice rosso, potrebbe scattare presto una vera e propria class action, promossa dall'avvocato Sandro Castro, a cui il consigliere comunale Andrea Vinchesi ha affidato il compito di occuparsi del caso. Innanzitutto, il commendator Andrea Vinchesi, consigliere comunale dell'Api, ha declina l'invito ritenuto «tardivo» del direttore generale dell'Asl di Massa-Carrara dr. Antonio Delvino, che aveva ricevuto per la giornata di domani e assieme al prof. avv. Sandro Castro, capo del pool dei legali che si occupano della questione, torna quindi a intervenire sulle cartelle di pagamento relative alle prestazioni di pronto soccorso in regime di codice bianco. Ormai, si afferma, è stata definita le modalità di attivazione delle azioni da intraprendere. Quindi, Vinchesi invita tutti i cittadini che hanno ricevuto tali cartelle ad aderire alle azioni in via di proposizione. «L'iniziativa - si sottolinea in una nota - ha lo scopo di fare chiarezza sulle modalità di gestione e di conduzione dei procedimenti avviati dall'Asl, nonché di verificare nel merito, cittadino per cittadino, se i pagamenti richiesti siano dovuti o no, e se siano economicamente corretti ovvero se siano sbagliati. Il tutto, al fine di impostare proficuamente un rapporto collaborativo, leale, onesto e trasparente tra i cittadini e le istituzioni». Il commendator Vinchesi, con l'ausilio del pool di legali dell'Associazione forense Avvocati & Avvocati, capeggiato dal prov. avv. Sandro Castro, è, infatti, pronto, dopo aver esaminato e approfondito tutti gli aspetti della problematica, a dare battaglia tramite la proposizione di due distinte azioni legali: la prima sarà relativa a tutte le persone che abbiano già pagato tali somme alla Cerit Equitalia, concessionario della riscossione, mentre l'altra riguarderà le persone che non abbiano ancora pagato. Nei prossimi giorni verranno inviate all'Asl e alla Cerit due formali richieste, finalizzate - si specifica ancora - alla restituzione delle somme versate dai cittadini oppure a richiedere all'Asl e al concessionario della riscossione di annullare le cartelle di pagamento inviate, astenendosi, nel prossimo futuro, dall'assumere simili iniziative. Non si esclude che, a seconda della risposta dei destinatari, possa essere avviata un'azione collettiva, una class action quindi, di risarcimento dei danni a beneficio dei cittadini che abbiano ricevuto le citate cartelle di pagamento. Da martedì prossimo 20 verranno raccolte le adesioni presso "Il Vignaletto", sul viale XX Settembre - località Sant'Antonio. Gli orari di raccolta delle firme sono i seguenti: dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 20. Per aderire alla richiesta è necessario che ogni cittadino interessato versi, a titolo simbolico, 2 euro per le spese che dovranno essere sostenute, portando con sé copia di un valido documento di identità e firmando il mandato di assistenza e di rappresentanza legale per dar corso al procedimento. Nella foto da sinistra il pool dei legali di Avvocati & Avvocati: avvocati Marcello Tumiotto e Paola Tanferna (membri del Consiglio direttivo), avv. Sandro Castro (capo del pool e membro del Consiglio direttivo), avv. Laura Nissolino (presidente) e avv. Stefano Maccioni (Segretario Generale).
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