Il Tirreno

Sos caldo al distretto di Avenza

Sara Ligutti
Attese e gran caldo al Distretto di Avenza
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Attese e gran caldo al Distretto di Avenza

Temperature tropicali, l'Asl corre ai ripari con 10 condizionatori

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 AVENZA. Emergenza caldo nel distretto sanitario di Avenza, alla Scuola Media da Vinci. L'Asl interviene d'urgenza: installerà 10 climatizzatori portatili per fronteggiare l'afa.  Emergenza caldo al distretto di Avenza. «Il problema - fanno sapere dall'Ufficio stampa dell'Asl - dovrebbe essere risolto già da lunedì, come annunciato in un'e-mail inviata giovedì scorso ai medici della struttura». Ma fino ad adesso - lamenta il personale - la situazione non è stata delle migliori: la sede provvisoria del distretto sanitario è esposta costantemente al sole e l'unica fonte di refrigerio sono i ventilatori appesi al soffitto, non sufficienti, però, a temperare al meglio gli ambienti.  Un medico: così non si può lavorare. La struttura di Avenza - rivela un medico che preferisce rimanere anonimo - è stata progettata senza tenere conto dell'impianto di condizionamento, il quale è presente solo al primo piano dove ci sono gli uffici, ma non negli ambulatori al piano terra. Inoltre - continua il medico - la ventola si limita a raffreddare il paziente che, venendo da fuori ed essendo sudato, rischia anche di sentirsi male. Ma i problemi non si limitano a questo: molti pazienti, infatti, sono anziani o cardiopatici e il caldo non fa loro bene. Stessa cosa vale per le donne incinte o per i neonati. È il caso di una mamma che, ieri, ha portato il suo bambino di pochi mesi a fare la prima vaccinazione, quella più forte e che può provocare tre giorni di febbre alta. E il caldo che c'è nell'ambulatorio esposto al sole - a detta della madre - non aiuta molto, visto che il neonato suda e ancora più nervoso.  Barriere architettoniche e illuminazione non idonea. Inoltre, segnala un'altra utente, c'è anche la questione delle barriere architettoniche che rendono difficile raggiungere il primo piano, dove risiedono gli uffici. Infatti, sebbene il problema delle sedie a rotelle sia stato risolto installando un montacarichi sulle scale, chi soffre di altri tipi di disabilità - come cardiopatie, problemi motori, cecità - incontra notevoli difficoltà se vuole salire al primo piano, non essendoci l'ascensore. Un altro problema è quello relativo all'illuminazione degli ambienti: con le tende che ci sono è quasi impossibile fare buio negli ambulatori. Questo - spiega il medico - crea grossi problemi per quanto riguarda l'uso di certi strumenti, come lenti e lampade, che dovrebbero essere utilizzati in un ambiente completamente oscurato. E le difficoltà - continua - si presentano anche al momento di leggere le ecografie, aumentando così il rischio di diagnosi errata.  Disagi per utenti e operatori. Un simile ambiente lavorativo, inoltre, non è idoneo per i medici che devono passare lì anche otto ore consecutive: a causa delle temperature elevate devono uscire in continuazione, bagnarsi, aprire le finestre e questo incide anche sul loro lavoro. Inoltre, quando fa caldo, il nervosismo aumenta per tutti: medici e pazienti. La soluzione trovata dall'Asl, quindi, si faceva sempre più necessaria di giorno in giorno, soprattutto con l'avvicinarsi i picchi di caldo ad Agosto. Ma non tutti sono insoddisfatti. Nonostante le problematiche segnalate, infatti, molti utenti anziani apprezzano la nuova struttura, trovandola bella e molto moderna e, sebbene manchi l'aria condizionata, la preferiscono di gran lunga alla vecchia sede di via Giovan Pietro.  

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