Sicurezza
Vendaso. Spalla lussata, non riusciva a risalire. È già una vera emergenza
Salvato un altro fungaiolo
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Lelisoccorso in azione Di nuovo in azione l'elisoccorso per un 71enne pratese
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FIVIZZANO. Nuovo intervento in soccorso di un fungaiolo. Il secondo in due giorni, sta già diventando una vera e propria emergenza. Per ora, per fortuna, senza gravi conseguenze, ma il soccorso alpino lancia un monito perché si faccia davvero attenzione, e ci si metta in moto solo se in perfette condizioni psicofisiche. Il fungaiolo, di Prato, è rimasto ferito ad una spalla. Questa volta, l'allarme intorno a mezzogiorno: a scivolare nella boscaglia, per pochi metri ma sufficienti a provocargli una lussazione ad una spalla e impedirgli di potersi muovere, il 71enne pratese Paolo Melani, giunto nei boschi di Vendaso in compagnia di un gruppo di altri quattro amici. Subito è scattato l'allarme: il servizio 118 ha allertato il soccorso alpino, e si è alzato l'elisoccorso Pegaso 3, con a bordo un medico, un infermiere e un soccorritore alpino, oltre ovviamente al pilota e all'aiuto pilota. Grazie alle coordinate abbastanza precise, il luogo è stato individuato: la boscaglia però era fittissima, l'elicottero è atterrato in uno spiazzo, il soccorritore e il personale medico è dovuto scendere nella fitta boscaglia per portare le prime cure e sincerarsi delle condizioni del ferito (in buone condizioni generali ma, appunto, impossibilitato a risalire da solo) e organizzare il trasferimento sul verricello. L'elicottero è risalito in volo, la barella è stata sistemata sul verricello e portato a bordo dopo settanta metri di dislivello. Tutte operazioni complesse, pericolose; il personale dell'elisoccorso, del 118 e del soccorso alpino è ovviamente addestrato e preparato, ma certo, quella dei fungaioli rischia di diventare un'emergenza, con costi altissimi per i soccorsi. Non più tardi di giovedì, un caso analogo; e in questo weekend c'è da aspettarsi un vero assalto nei boschi. Claudio Giannoni, responsabile assieme a Giuseppe Arrighi, della sezione del Soccorso Alpino Carrara Lunigiana, torna a lanciare un appello pubblico: «Quello che ci raccomandiamo, è che chi va nei boschi sia in perfette condizioni psicofisico, e non magari delibitato dal grande caldo di questi giorni; che abbia attrezzatura idonea, sia vestito con colori sgargianti per essere rintracciato e che, se va da solo - ma sarebbe meglio sempre in compagnia - abbia con sè un fischietto per facilitare il nostro compito. La macchina dei soccorsi è complessa, a volte si deve chiedere anche l'ausilio dei cani. Insomma: quando si va nei boschi bisogna essere coscienti e rendersi conto dei pericoli».
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