Il Tirreno

Rapiscono la figlia in una colonia

Marco Martignoni
I genitori della bambina con il loro avvocato una pattuglia dei carabinieri e sotto una veduta del litorale di Marina
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I genitori della bambina con il loro avvocato una pattuglia dei carabinieri e sotto una veduta del litorale di Marina

Blitz di una coppia di Reggio Emilia, ora ricercata dai carabinieri

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 MASSA. Il dolore, lo strazio nel vivere lontano dalla loro piccola. Ancora una volta, la disperazione ha vinto spingendo Massimiliano Camparini e Gilda Fontana, a rapire di nuovo la loro figlia, cinque anni appena.  I due, una coppia di Reggio Emilia hanno compiuto il loro «blitz», non in una struttura protetta dei servizi sociali - come avvenne quattro mesi fa -, ma in una casa vacanze di Marina di Massa, dove la piccola è ospite da qualche giorno sotto la responsabilità della comunità di accoglienza reggiana che ne ha la responsabilità. La stessa struttura protetta alla quale venne affidata la piccola, dopo che il tribunale per i minorenni di Bologna sospese la patria potestà ai genitori, entrambi con alle spalle problemi legati alla tossicodipendenza.  A darne notizia, seppur in modo indiretto, sono stati gli stessi genitori della bambina che hanno affidato al loro legale un breve comunicato nel quale annunciano la fuga e chiedono di essere lasciati in pace.  «In qualità di avvocato di fiducia dei genitori - si legge nella nota del legale Francesco Miraglia - sento il dovere di informarvi che i genitori della piccola hanno provveduto a farsi giustizia da soli. Hanno telefonato al professore Camillo Valgimigli consulente insieme al dottor Roberto Valgimigli nella perizia disposta dal tribunale per i minorenni di Bologna, comunicando di avere la figlia con sé e di lasciarli in pace. Successivamente si sono messi in contatto con il sottoscritto, con una telefonata di identico tenore. I genitori hanno tenuto a sottolineare la loro disperazione nello stare lontano dalla figlia».  Su quanto accaduto ieri mattina a Marina di Massa, stanno ora indagando i carabinieri del comando provinciale di Massa, che si sono già messi in contatto con gli investigatori reggiani della Mobile che a marzo, dopo quattro giorni di frenetiche ricerche, ritrovarono la piccola e i genitori, al confine con la Slovenia.  Sull'indagine c'è il massimo riserbo, anche se pare che ieri intorno alle 12.30, i genitori si sono presentati nella colonia di Marina di Massa, per poi fuggire con la figlia.  Prima di questo episodio, la coppia ad aprile si era incatenata davanti al Colosseo, rilasciando una lunga intervista alle telecamere del programma di Rai Tre «Chi l'ha visto». Un mese più tardi, i genitori scrissero una lettera al presidente della Repubblica per chiedere aiuto.

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