Il Tirreno

E il sindaco ora si fa portavoce delle esigenze emerse proprio dal cuore di Marina

«Niente muri e più verde»

Il sindaco Angelo Zubbani e l’area dove sorgerà il porto turistico
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Il sindaco Angelo Zubbani e l’area dove sorgerà il porto turistico

Per l'interfaccia del porto le proposte di 80 cittadini

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MARINA DI CARRARA. È il progetto più discusso degli ultimi anni. Dovrà ridisegnare l'interfaccia fra il porto e la città e, in sostanza, a un'intera fetta di marina. E il sindaco adesso si schiera dalla parte dei cittadini: ascolterà i loro suggerimenti e si farà portavocedellee loro esigenze. Per fare delprogettot water front loccasionen di un nuovo equilibrio fra porto e città.  L'impegno del sindaco.

«Dobbiamo tener conto di quello che è emerso dall'impegno di ottanta cittadini. Dalla prossima settimana daremo il via ad un percorso di confronto per esaminare punto per punto tutte le esigenze uscite da questi tavoli, prima con i nostri tecnici e poi con l'Autorità Portuale». A prometterlo è stato il sindaco Angelo Zubbani in un'aula magna della scuola Dante Giromini gremita. L'occasione è stata l'assemblea conclusiva del percorso "Porto le mie idee" sulla riqualificazione dell'interfaccia porto-città di Marina, in cui sono stati presentati gli esiti e le posizioni dell'amministrazione nei confronti delle indicazioni degli ottanta cittadini partecipanti.

Le richieste dei cittadini. A presentare in dettaglio i punti condivisi è stata Silvia Givone della Sociolab, società incaricata di seguire tutto il percorso.  Secondo la relazione finale le richieste dei cittadini sono parecchie. In primis la realizzazione di un intervento che non comprometta sviluppi futuri diversi del territorio costiero (evitando muri, sottopassi o tunnel). I cittadini vogliono valorizzare Marina con tanto verde: nuove alberature lungo i viali Colombo e da Verrazzano, giardini nelle aree retro portuali, pinete da recuperare e, nel contempo l'abbellimento della facciata del cantiere mantenendo l'ampiezza attuale dei viali e aumentando la vivibilità degli spazi lungo-porto con percorsi ciclabili. Fra le richieste poste sul tavolo del sindaco anche l'alleggerimento del traffico dei mezzi pesanti, riducendo il problema di smog e poveri sottili attraverso l'aumento della copertura arborea e l'asfalto fono-assorbente e garantendo l'affaccio al mare dal molo di levante con una passeggiata rialzata e terrazze a raso sul viale. Infine un nodo da sciogliere è il contenimento del rischio idrogeologico lungo la costa (ridimensionando il piazzale Città di Massa).

Il futuro dell'interfaccia portuale.
La riqualificazione del Water-front quindi è divenuta occasione per creare un nuovo equilibrio fra città e porto. Il sindaco Angelo Zubbani ne prenderà atto, anche se: «La pianificazione del 1981 prevedeva un secondo piazzale Città di Massa e anche di questo bisognerà tenere conto - ha messo in chiaro il sindaco - Ribadiamo l'idea di affiancare all'attuale porto una nuova struttura per il turismo da diporto, però raccoglieremo lo spirito dei cittadini di riappropriarsi di spazio pubblico, e non cederne altro. Questi sì, sono elementi condivisibili che riteniamo potranno essere esaminati. Tutto è esaminabile, anche se secondo la mia esperienza non tutto si potrà accogliere. Ci confronteremo con l'Autorità Portuale, per esaminare tutte le proposte uscite da questi tavoli».  «E se non troverete un progetto condiviso con l'Autorità Portuale?», chiede un cittadino. «Il Water-front non si farà»: è la risposta del sindaco che però precisa: «È un'ipotesi remota a cui non vorremmo mai arrivare».

AmareMarina: no all'ampliamento del porto.
«I cittadini si sono espressi in maniera chiara - ha detto nell'ambito dell'incontro con il sindaco la presidente dell'associazione AmareMarina Dariella Piolanti - Non vogliono l'ampliamento del porto e chiedono che la costa presso il Lavello sia mantenuta libera». Rodolfo Lewanski, Autorità per la partecipazione della regione Toscana ha aggiunto: «Qui a Marina ho visto 80 cittadini impegnati in un tema difficile e questo non è poco. Si tratta di una sfida culturale. Il vostro processo non è finito qui, ma è iniziato solamente adesso, perché il vostro indirizzo dovrà diventare parte di un processo decisionale: questo dice la legge regionale». A chiudere Massimo Morisi, garante della comunicazione per la partecipazione nel governo del territorio della Regione: «Nessuno si può permettere di dire che siete in pochi. Siete ottanta nodi di una rete di relazioni importantissima». 

Nuova passeggiata gestita dal Comune.
L'amministrazione ha chiesto e ottenuto la concessione della nuova passeggiata sul mare, compreso Largo marinai d'Italia, la passeggiata Pertini e la piazzola presso la diga foranea. Da oggi quindi anche per poter fare manifestazioni in questi spazi bisognerà passare direttamente dal Comune, non più dall'Autorità portuale. 

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