Il Tirreno

Elemosina in spiaggia con la bambina

Una pattuglia di vigili urbani
◗
Una pattuglia di vigili urbani

Denunciata una rumena, la figlia affidata ai servizi sociali

2 MINUTI DI LETTURA





 CARRARA. Una donna di nazionalità rumena denunciata e un cittadino albanese arrestato: questi gli ultimi risultati delle attività di controllo sul territorio, intensificate dal Comando della Polizia Municipale in occasione della stagione estiva.  Da qualche giorno al centralino dei vigili erano arrivate telefonate da parte di cittadini e di proprietari di stabilimenti balneari, alcuni anche della vicina zona di Marinella, che segnalavano la presenza sulla spiaggia di una donna che, assieme ad una bambina, chiedeva l'elemosina ai bagnanti.  Nel corso di controlli nel pomeriggio di giovedì scorso, gli agenti che effettuano il pattugliamento in bicicletta del litorale, hanno rintracciato la donna, una quarantenne rumena, che stava effettivamente utilizzando la bambina per cercare l'elemosina, suonando la fisarmonica con la figlia di nove anni. La bambina è stata affidata ai Servizi Sociali del Comune: dell'episodio è stato avvisato il Procuratore della Repubblica dei Minori di Genova. La mamma è stata, invece, denunciata a piede libero alla Procura della Repubblica di Massa con l'accusa di impiego di minori nell'accattonaggio (in base all'articolo 600 - octies), reato punito con la reclusione sino a tre anni.  SCOOTER SENZA ASSICURAZIONE: ARRESTATO.  Lo scorso 13 luglio una pattuglia dei Vigili ha fermato per un normale accertamento, lungo il viale XX Settembre in località Doganella un uomo alla guida di un ciclomotore, che risultava essere sprovvisto di assicurazione, di proprietà di un parente. A seguito di ulteriori controlli incrociati con il terminale del Commissariato di Polizia, è risultato che l'uomo, di nazionalità albanese, era stato colpito da un provvedimento di espulsione, firmato il 2 luglio da Prefetto e Questore, perché sprovvisto del permesso di soggiorno. Avvisato il magistrato di turno, gli agenti lo hanno tratto in arresto, in quanto, in base all'articolo 14 del Decreto Legge 286, non aveva abbandonato il territorio nazionale entro 5 giorni dalla notifica del provvedimento di espulsione. Il processo si è celebrato con rito direttissimo giovedì e il cittadino albanese è stato condannato a sei mesi di reclusione e espulso dal territorio nazionale: inoltre è stato denunciato per aver falsificato la patente (in base agli articoli 482 e 489).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa