Il Tirreno

«È colpa di 2,5 milioni di api»

Campiglione, ecco i risultati delle analisi Asl

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 CAMPIGLIONE. Le «strane chiazze arancioni» che nei giorni scorsi hanno imbrattato orti e case a Campiglione, sono feci di api. Lo rende noto la Asl di Massa e Carrara che aveva già ipotizzato questa causa. Ora la conferma, arrivata con l'esito delle analisi effettuate all'Istituto zooprofilattico di Roma. Erano stati gli stessi abitanti a segnalare le strane gocce di color arancio, temendo potesse trattarsi degli scarichi di qualche aereo. «Possiamo finalmente tranquillizzare gli abitanti di Campiglione» afferma la Asl, in seguito ai risultati sui campioni inviati a Roma: la «forte presenza di granuli pollinici» ha fatto identificare le chiazze in deiezioni di api. L'Asl fa presente che nella zona interessata dal fenomeno esistono due apicoltori e la stessa «è soggetta al volo di circa 2.500.000 api». Quanto accaduto «è un fenomeno fisiologico, in quanto le api durante il volo di ritorno dopo la bottinatura, bevono intensamente, producendo una notevole quantità di feci. La Direzione aziendale dell'Asl rassicura pertanto i cittadini poichè non appaiono problematiche di ordine sanitario verso la popolazione umana. I prelievi erano stati fatti lunedì scorso a cura dell'Ufficio di Sanità Pubblica veterinaria di Aulla in località La Prada di Campiglione. Lunedì scorso il dott. Fabio Senatori, veterinario dell'Asl 1 di Massa e Carrara, aveva effettuato un sopralluogo nella zona interessata.  Fin qui il comunicato dell'Asl. Va detto però che la gente di Campiglione nutre forti dubbi sulla totale responsabilità delle api circa il fenomeno riscontrato. Restano i dubbi sulle tracce filiformi di colore nero di giovedì 15 luglio. E qualcuno si chiede: possibile che sia tutta colpa delle api? S.M.

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