Il Tirreno

«Davide ha fatto un grande dono»

Chiara Sillicani
«Davide ha fatto un grande dono»

L'annuncio al funerale: con le sue cornee due persone sono tornate a vedere

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 MASSA. I fiori bianchi sulla sua bara e una fotografia per immortalare il sorriso bello di un giovane di trent'anni, fuggito troppo presto alla vita. E sopra i fiori risaltano il rosso e il nero della maglia del Milan, la grande passione di Davide Della Tommasina. Tutto Romagnano si è riunito ieri per salutarlo e abbracciare la sua famiglia, segnata dal dolore dell'assenza.  Così tanta gente che la piccola sala in cui si è svolta la cerimonia (la chiesa di Romagnano è in ristrutturazione) non riusciva a contenerla: il cortile e la strada si sono trasformati nel luogo del pianto e del dolore. Sotto il sole rovente, dietro gli occhiali, scendevano le lacrime di chi Davide lo ha conosciuto e amato. Un grande cartello legato alla recinzione della chiesa ricorda che quando si ama qualcuno lo si fa per sempre: "rimarrai sempre nei nostri cuori". Un messaggio e un saluto a Davide. Ad accompagnarlo alla cerimonia ci hanno pensato gli amici: si sono caricati in spalla la bara, per dire a Davide ciao per l'ultima volta.  In prima fila, silenziosi e uniti in un dolore composto, tutto intimo, i familiari. Poi i volti degli anziani del paese, di chi quel ragazzo lo ha visto crescere. Ma soprattutto una folla di ragazzi e ragazzi, giovani, amici di Davide Della Tommasina. Nel caldo della piccola sala la commozione è tantissima, qualcuno non ce la fa a resistere all'afa e cerca una boccata d'ossigeno nel cortile. Don Adriano usa parole di conforto per la famiglia.  Poi arriva il momento più forte, quello della commozione profonda che riga di lacrime i volti. Un uomo prende il microfono, nessuno sa chi sia: si scopre qualche secondo dopo, quando arriva il suo grazie ai genitori e al fratello di Davide. «Sono qui a rappresentare due persone - spiega - non posso dire di chi si tratta. Due persone - aggiunge - che adesso torneranno a vedere». Perché nel momento del dolore estremo i genitori di Davide hanno autorizzato all'espianto delle cornee. Poi l'immagine forte: «Quelle due persone sono già state operate e stamani già vedevano la luce». Emergere dal buio grazie ad un ragazzo che lascia troppo presto la vita e alla forza di un papà e una mamma che, in suo nome e per ricordarlo, donano speranza ad un'altra famiglia. «Il dono più grande dice Gesù - queste le parole di Don Adriano - è quello di chi dà la vita agli altri». Come ha fatto Davide. E gli amici piangono. Poi quando la bara con quella foto e il suo sorriso stampato, esce dalla chiesa, per lui un lungo applauso. Per salutarlo e per dirgli grazie. Perché i suoi occhi vedono ancora.

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