Il Tirreno

Confiscato tesoro da 10 milioni

Confiscato tesoro da 10 milioni

Ville, appartamenti di lusso, orologi costosi, oltre 300 auto: è il patrimonio dell'imprenditore sarzanese Gabriele Venturi

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 SARZANA. Ville, appartamenti di lusso, capannoni commerciali, oltre 300 auto, conti correnti bancari e postali, titoli di credito per mezzo milione in contanti, 56 orologi di marche prestigiose, quote e proprietà di 4 società di compravendita ed import/export di auto e 2 società immobiliari. E' un «tesoro» da oltre 10 milioni di euro quello confiscato dal Tribunale della Spezia a Gabriele Venturi (nella foto), 51enne di Sarzana, noto imprenditore nel settore dell'import/export di auto di lusso. I giudici hanno accolto la richiesta formulata, ai sensi della normativa antimafia, dal direttore della Dia, Antonio Girone, applicando a Venturi anche la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno a Sarzana per due anni. Tutti i beni a lui riconducibili erano stati sequestrati il 17 giugno. L'indagine, svolta dal Centro operativo della Dia di Genova, ha preso il via da una segnalazione di operazioni finanziarie sospette pervenuta dall'ex Ufficio italiano cambi (attuale Unità d'informazione finanziaria) riguardante alcune operazioni bancarie messe in atto dall'imprenditore. «Dalla complessa attività investigativa - spiegano le Fiamme gialle - è emerso che il Venturi era già conosciuto alle forze di polizia per un curriculum di tutto rispetto con denunce per reati che vanno dal traffico di stupefacenti alla ricettazione di autovetture di lusso, ad illeciti societari di varia natura, commessi, in alcuni casi, in concorso con soggetti ritenuti associati alla criminalità organizzata con i quali, peraltro, è stata rilevata un'assidua frequentazione». Di recente Venturi era stato indagato dalla Guardia di finanza di Sarzana - che ha collaborato con il Centro operativo Dia di Genova per l'esecuzione del sequestro dei beni effettuando decine di perquisizioni - per il reato di bancarotta fraudolenta essendo stata accertata l'avvenuta distrazione, dal patrimonio di una sua società, di beni per oltre 3 milioni e mezzo di euro. Secondo l'accusa, il Venturi, «per conseguire i suoi scopi illeciti finalizzati all'ingente arricchimento individuato, ha realizzato un articolato sistema di interposizione fittizia dei beni e proventi accumulati attraverso soggetti terzi e società di copertura». L'imprenditore «ostentava un elevatissimo tenore di vita, totalmente sproporzionato ai redditi dichiarati ufficialmente».

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