Il Tirreno

Le mire dei big russi sul litorale di Marina

La zona dove sorgerà il porto turistico
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La zona dove sorgerà il porto turistico

Zubbani fa chiarezza: non parlo con i prestanome, chi è interessato ci metta la faccia

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 CARRARA. Il litorale apuano fa gola ai grandi gruppi stranieri. Che, a quanto pare, non sono solo interessati al bando di gara per disegnare il porto turistico del futuro. Ma all'intero litorale. Spiaggia e stabilimenti balneari compresi. A fare la parte del leone sono i russi che hanno già cercato, attraverso professionisti arruolati in loco, di contattare il sindaco.  Le mire dei colossi stranieri sul litorale. La notizia circola da giorni. Alcuni gruppi stranieri avrebbero chiesto un abboccamento con il sindaco Zubbani. Per parlare non solo del porto turistico ma a tutto quello che ad esso potrebbe essere collegato: leggi anche la gestione del litorale. Alla luce della contestatissima (dagli operatori balneari di tutta Italia) direttiva europea Bolkestein, che mette in discussione le concessioni dal prossimo 2015.  In sostanza quello a cui mirano, soprattutto (ma la voce è solo ufficiosa) i grossi imprenditori russi, è il pacchetto completo: porto turistico e spiaggia.  Una vera e propria rivoluzione del litorale che potrebbe ridisegnare per sempre il volto di Marina.  Zubbani frena: non parlo con i prestanome. Il sindaco sceglie la strada della cautela. Ma, soprattutto, quella della chiarezza.  «Sì - ammette- ci sono state parecchie persone che si sono fatte avanti con il progetto di grossi investimenti sul litorale. Ma fino ad oggi si è sempre tratto di prestanome, commercialisti e professionisti locali che parlano a nome di grossi gruppi italiani e stranieri».  «Ebbene - dice con fermezza il sindaco - Io credo che se qualcuno ha intenzioni serie deve metterci la faccia, proprio come ha fatto il gruppo Acquamarcia di Francesco Caltagirone per il porto turistico. Altrimenti, per quanto mi riguarda, non vale nemmeno la pena di parlare. - E, infatti, fino ad oggi, ho rimbalzato tutte queste persone che mi hanno chiesto un incontro».  «Per quel che riguarda poi le concessioni demaniali per le spiagge - continua - la partita è ancora tutta aperta e i balneari, a livello nazionale, sono pronti a chiedere una proroga di vent'anni al rinnovo tacito contestato dalla direttiva europea. Quindi parlare di progetti per ridisegnare il litorale mi sembra davvero prematuro».  Guccinelli: nessun altro progetto per il porticciolo. Al momento è tutto fermo. Anche per quel che riguarda i progetti relativi al bando di gara dell'Autorità portuale per il porto turistico.  Ma, in questo caso, assicura il presidente dell'Authority Luigi Guccinelli, si tratta di un ritardo calcolato.  «È bene ricordarlo che siamo di fronte ad una gara - spiega Guccinelli - e che il bando scade il 24 settembre. Siamo convinti, quindi, che i progetti arriveranno molto più avanti, a ridosso del termine ultimo».  «Ma non si tratta solo di calcolo -aggiunge - per presentare tutta la documentazione richiesta, i progetti e la cartografia, due mesi di lavoro sono più che necessari».  E infine per quel che riguarda le manifestazioni di interesse per il litorale anche Guccinelli conferma.  «Di incontri e richieste di informazioni per poter partecipare alla gara però il porto turistico ne abbiamo avuto parecchie - dichiara - e per lo più da gruppi che vengono da fuori provincia. Ma siamo solo a livello di interessamento: tutte queste situazioni dovranno poi essere concretizzate». A.V.

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