Sicurezza
Ancora 235 metri per completare l'ultima galleria
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Uno scorcio della via dei Marmi Via dei Marmi: ritardi minimi sulla tabella di marcia, nuove strade per gli agricoltori
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CARRARA. All'apertura dell'ultimo diaframma della galleria Montegreco mancano 235 metri: circa due mesi e mezzo di lavoro. A metà ottobre - in ritardo di circa 20 giorni sul piano dei lavori - la galleria della Strada dei Marmi che congiunge l'Aurelia, sbocco finale dell'intera opera, e il colle che sovrasta Bonascola del Corvenale sarà aperta. Procede spedita anche la tabella di marcia degli altri cantieri. Ad illustrare lo stato dei lavori è stato il direttore dei lavori ingegner Giuseppe Fruzzetti davanti alla delegazione delle due commissioni consiliari che da vicino seguono l'iter dei cantieri: la commissione lavori pubblici presieduta da Luca Barattini e la commissione Strada dei Marmi presieduta da Giovanni Ilari. L'occasione è stata utile per fare il punto generale sull'andamento della costruzione della più grande infrastruttura che avrà il comune di Carrara con il completamente del secondo lotto e la definitiva apertura al traffico veicolare previsto il prossimo anno. Il passaggio più delicato del secondo lotto è l'attraversamento del Corvenale che avviene in minima parte all'interno di una galleria e per il restante percorso avviene a cielo aperto con un viadotto che collega le gallerie. Proprio quel passante è stato oggetto di pesanti polemiche per l'impatto ambientale che avrà sui colli che dominano Bonascola, in questo senso qualche novità è stata annunciata da Fruzzetti rispetto al progetto originale. La barriere antirumore che verranno installate nel tratto "a cielo aperto" saranno rimodulate per cercare di ridurre l'impatto che avranno sull'ambiente (si pensa a barriere trasparenti o poco invasive); inoltre verranno attuate opere di "impatto verde" inserendo piante lungo il percorso e andando a stendere un manto erboso nelle cornici artificiali delle gallerie. Altra variante rispetto al progetto originale riguarda alcune modifiche di viabilità rese necessarie per permettere a molti agricoltori di raggiungere le proprietà "isolate" dal passaggio della strada che ha interrotto le precedenti vie di accesso; una carenza della fase progettuale a cui si è rimediato intervendo con la realizzazione di strade agricole in sostituzione delle precedenti. Vie di fuga. L'ingegner Fruzzetti è tornato sulla questione delle vie di fuga precedentemente ipotizzate come cinque "corridoi" di accesso diretto all'esterno e in seguito rimodulate con l'installazione di vie di fuga "aeree": novità ingegneristica testata con risultati eccellenti (oltre 120 minuti di resistenza ad una simulazione di incendio) dal politecnico di Torino. La spiegazione della variante al progetto è stata spiegata dall'ingegnere: «Ogni chilometro di galleria costa circa 8 milioni di euro, la voce di capitolo per le vie di fuga era di 6 milioni di euro. Si è così deciso di trovare una soluzione alternativa che soddisfi su tutti i piani». L.Bo.
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