Italia
Acqua, farina e olio
◗
Sopra la pizzeria Margherita e sotto Cristiano Bocchini e Matteo Onniboni al lavoro La semplicità alla Margherita
2 MINUTI DI LETTURA
MARINA DI CARRARA. «Acqua, farina, olio extravergine di oliva, lievito e sale. Niente più. Al bando latte, burro, strutto o acqua effervescente - commentano dalla pizzeria Margherita di Marina di Carrara - come sento dire in giro da alcuni colleghi. La base della pizza è fatta di ingredienti semplici, il condimento di una materia prima sempre fresca e di qualità». Il complesso su via Venezia vede nascere prima l'albergo, voluto negli anni Settanta da babbo Adelelmo Bocchini (portiere della Carrarese tra il 1960 e il 1968) e mamma Franca a cui nel 1995 si è aggiunta la pizzeria di cui si occupano i figli Cristiano e Alessandro. Cristiano incontrò la cucina una ventina di anni fa affiancando il padre al ristorante dell'albergo. Poi è cresciuto e ha voluto imparare anche a impastare. Alessandro oltre a gestire l'albergo dà una mano in sala la sera. In estate si pasteggia nella veranda e nel giardino rinfrescato da cedri del Libano, magnolie, ulivi e fiori per una novantina di coperti che si aggiungono a quelli interni. Le vere specialità della casa: Ultimo Respiro (base Margherita resa piccante e insaporita da salame, gorgonzola, salsicce), Frutti di Mare (una rossa con frutti di mare freschi, prezzemolo e olio aromatizzato all'aglio), la pizza con le verdure grigliate al momento, quella della casa con mascarpone, pomodoro fresco fatto a fette, salmone e basilico. «Alla spesa pensa babbo che ogni mattina si reca in pescheria e dal fruttivendolo di fiducia - racconta Cristiano Bocchini - il lardo lo acquistiamo direttamente a Colonnata, nella patria. La lievitazione va dalle 36 alle 72 ore. Il forno è a legna e cuocio al mattone. Dettagli che fanno la differenza». Oltre alle pizze ci sono anche i piatti che prepara personalmente Adelelmo. Antipasti di mare e di terra, primi di pesce (spaghetti con le vongole o allo scoglio, gnocchi scampi e asparagi, ravioli di mare con farcitura di branzino conditi con gamberetti e totani), secondi sempre all'insegna del mare (frittura che su ordinazione viene presentata anche con lische) ma anche di terra che si esprimono al meglio nella tagliata preparata nel forno a legna e poi servita sulla piastra insieme a porcini, lardo e rucola, porcini e lardo oppure grana e rucola. Tra i dolci fatti in casa: crema catalana, panna cotta, creme caramel, torta di riso ma alla lucchese. Insomma un autentico scrigno di bontà. I. A.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
