Il Tirreno

Dovevano assumermi ma non si fanno vivi

C.C.
Dovevano assumermi ma non si fanno vivi

Ex impiegato Italcementi: affitto e bollette da pagare, sono disperato

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 CARRARA. Un ex dipendente della Italcementi, Claudio Mussi di 52 anni, si sfoga in una accorata lettera via e-mail: «Siamo arrivati a metà luglio e la ditta che doveva assumermi non si è ancora fatta viva; mi ha contattato solo per ricordarmi che ancora non ho pagato l'affitto (dato che oltre alla fabbrica la Fermet ha rilevato anche gli appartamenti) in più devo pagare altre bollette per circa 1500 euro. Da quando sono in mobilità ho perso all'incirca 400 euro al mese e in più ho in carico una moglie invalida, una figlia, un nipotino e con ottocento euro al mese è impossibile fare fronte a tale disagio». Scrive, «mosso dalla disperazione».  Il lavoratore in mobilità, racconta di avere scritto al sindaco dopo avere parlato con l'assessore provinciale alle politiche del lavoro Raffaele Parrini che gli aveva risposto: «E' la fermet a doversi far carico delle due ultime assunzioni».  «Io - aveva detto il lavoratore nella sua lettera alle istituzioni - sono tra l'altro l'unico impiegato da sistemare, ho 52 anni con a carico una moglie invalida. Con la mobilità si va poco lontano. A me interessa un lavoro, chiaramente se con la Fermet mi va più che bene, però io sono disposto ad andare in qualsiasi altro ufficio, che sia pubblico o privato non interessa, ho fatto anche delle domande in giro, così tanto per avere la coscenza pulita, però devo lamentare la sparizione delle istituzioni, poi vedendo anche il numero esiguo di personale da sistemare, non abbiamo voce in capitolo. Ma siamo sempre delle persone la cui dignità non può essere calpestata. Io non ho mai chiesto niente a nessuno ma adesso sono in mezzo al mare e mi piacerebbe vedere in lontananza non dico una barca ma almeno un salvagente».  «A seguito della vertenza Italcementi, ci sono ancora due lavoratori da ricollocare - spiega l'assessore provinciale Raffaele Parrini - L'accordo fatto a suo tempo, prevedeva che il soggetto ora insediato, la Fermet, debba assumere tutti gli ex Italcementi. Ne ha assunti 8 su 11 (uno si è ricollocato altrove). Penso che l'azienda completerà il quadro: ha chiesto un incontro a me e al sindaco Zubbani e credo che ciò avverrà a breve per approfondire la questione. Ma gli accordi sono chiari: chi si insedia su quell'area deve chiudere la vertenza Italcementi secondo l'intesa».

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