Sicurezza
«Costretti a non fare investimenti»
Cinzia Carpita
Zubbani: spesa tagliata, a rischio perfino i trasporti pubblici
3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Trema il bilancio comunale, per la manovra economica che lo Stato si accinge a varare. A rischio molti investimenti locali, fra cui i Piuss (piani urbani di sviluppo), i lavori alla villa Fabbricotti, il fotovoltaico, per oltre 5 milioni di euro. Oggi ci sarà la discussione in Senato, e un incontro con le Regioni. «Se passà la manovra così com'è, nel 2011 non potremo rispettare il patto di stabilità e già in questo 2010 la nostra capacità di spesa si riduce a 10 milioni di euro di cui 6 già impegnati nella via dei marmi. Ci sono investimenti che pensavamo di poter fare e che non sono più possibili». Il sindaco Zubbani arriva accaldato in consiglio comunale durante le interpellanze; prende la parola per comunicare la situazione, dopo avere fatto gli ultimi conteggi anche con l'assessore alle finanze Giuseppina Andreazzoli. Zubbani parla di «estrema preoccupazione» da parte dell'amministrazione. Lo aveva detto anche qualche mese fa, e ieri, alla vigilia del varo della manovra del governo, ha ritenuto giusto informare il consiglio, anche se, a suo avviso, c'è uno spiraglio per cui la partita sembrerebbe ancora aperta per i Comuni: «sebbene ciò non ci faccia stare comunque tranquili. Si intravede una ripresa delle relazioni fra governo e Comuni», grazie all'accordo siglato il 9 luglio fra palazzo Chigi, Anci e Province. «Un accordo positivo sotto il profilo tecnico istituzionale, non politico», dice Zubbani, che ha il dente avvelenato come molti suoi colleghi "primi cittadini", perché giudica la manovra finanziaria «estremamente negativa, non se ne vedeva una così da decenni. Va bene contenere la spesa pubblica, ma non con il metodo scelto dal governo, che non distingue i Comuni virtuosi da quelli in dissesto finanziario. I tagli ammonteranno a 25 miliardi di euro, di cui solo l'1% nei ministeri e altri apparati dello Stato. Il resto cadrà sugli enti locali. Abbiamo esaminato le ricadute su Carrara se passa tale manovra. Lo scenario travolge gli investimenti già previsti, fino al trasporto pubblico locale che subirà un taglio dei trasferimenti regionali del 20%. Chi lo pagherà?». Ci saranno altri tagli regionali. Con l'accordo del 9 luglio, entro la fine di questo mese dovrebbe essere varata la legge sulle entrate ai Comuni (federalismo fiscale); e c'è la possibilità di utilizare di più i residui passivi. Inoltre, spiragli per la gestione del personale, ora bloccato. I Comuni potrebbero avere più autonomia anche per le assunzioni (finanze permettendo). Gli effetti sul bilancio locale. Ma intanto il sindaco ha messo in guardia il consiglio, e quindi tutti i cittadini. Saranno tempi duri. C'è già il forte indebitamento per la via dei marmi (che costa 120 milioni di euro, di cui ancora 20 da finanziare). La capacità di spesa per il 2010 si limita a 10 miliini di euro di cui 6 per la strada marmifera. Solo 4 per tutti gli altri investimenti. Che ora sono a forte rischio. Nel 2011 la capacità di spesa si ridurrà a 2 milioni di euro. Gli sviluppi a Roma e le conseguenze sulle casse comunali saranno seguiti anche dalla commissione bilancio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
