Il Tirreno

Tagli nella scuola, 30 precari senza lavoro

La sede dell’Ufficio scolastico provinciale (Ex Provveditorato agli studi)
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La sede dell’Ufficio scolastico provinciale (Ex Provveditorato agli studi)

Spariscono i posti per tecnici e amministrativi (Ata), i sindacati protestano

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 MASSA. «Tagli insostenibili, qui la scuola va in malora». Cgil, Cisl, Uil, Snals Confsal attaccano il ministero e chiedono a gran voce all'Ufficio scolastico regionale di rivedere i tagli e re-integrare i posti di lavoro.  Attaccano, i sindacato non sul ridimensionamento dei docenti, ma del personale Ata, cioè tecnici e amministrativi della scuola.  «I tagli annunciati per la nostra provincia - spiegano in una nota - sono pesanti e non sono compensati dai pensionamenti in atto, se non in minima parte. Per questo 30 precari rimarranno senza lavoro».  Inoltre, aggiungono, l'entità della riduzione del personale «rende impossibile mantenere l'organizzazione dei servizi e quindi un minimo di efficienza, costringendo a drastiche riduzioni di orario di funzionamento e di punti di erogazione nonché all'aumento del carico di lavoro del personale in servizio».  Ciò avverrà soprattutto nel settore degli Assistenti tecnici dicono ancora le organizzazioni sindacali, «la cui la riduzione apportata è nel triennio di quasi un terzo, un dato che non trova riscontro nelle altre province e che non tiene conto dell'alte concentrazione di istituti professionali e tecnici rispetto agli altri settori e che, quindi, mette in difficoltà gravissime le attività laboratoriali proprio mentre il cosiddetto progetto di riforma enfatizza l'aspetto professionalizzante della formazione». Lo Zaccagna, ad esempio, in due anni si è visto ridotto il numero di tecnici di 4 unità rispetto alle 8 rimanenti.

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