La manifestazione
Eaton, Roma non dà segnali
Re-industrializzazione ferma, assemblea in piazza degli operai
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Estate, tempo di ferie, ma il contagiri della cassa integrazione non si ferma. E per i lavoratori della Eaton ogni giorno che passa è una preoccupazione in più. Perchè tutto appare bloccato. E l'incontro promesso dal governo non è ancora stato fissato. A fine giugno le organizzazioni sindacali e la Provincia avevano incontrato l'assessore del Lavoro della Regione Gianfranco Simoncini. Dal vertice era uscita la richiesta di fissare un incontro con il ministero dello Sviluppo industriale (dicastero che dalle dimissioni di Claudio Scajola è retto ad interim dal premier Berlulsconi), per fare il punto sui progetti di re-industrializzazione dell'area Eaton e la ri-assunzione degli oltre 300 dipendenti in cassa integrazione. Il problema è che la data dell'incontro, previsto entro fine luglio, non è stata ancora fissata e il timore è che con l'arrivo di agosto e delle ferie, tutto rimanga bloccato fino a settembre. Quando alla scadenza della Cassa integrazione mancheranno solo tre mesi e mezzo.
«Chiaro, ogni giorno che passa per noi è un problema: quando finirà la Cig, saranno dolori per tutti se non ci saranno prospettive serie di re-industrializzazione», commenta Michele Folloni della Rsu. «In Regione - aggiunge ci hanno dato pareri confortanti sul progetto della Carbon Global Carbon Project e la stessa Fidi Toscana ha espresso giudizi favorevoli. Ma dev'essere Invitalia, cioè il governo a dire la sua. E noi chiediamo che lo faccia al più presto. Rsu e lavoratori della fabbrica per ora non alzano la voce, ma continuano a riunirsi in assemblea fuori della fabbrica per rendersi visibili alla cittadinanza. E dopo le riunioni a palazzo ducale e nella sala del consiglio comunale, oggi (alle 14) l'assembea si farà in piazza della Stazione. Sulla vertenza interviene anche l'assessore alle Politiche del Lavoro della Provincia Raffaele Parrini:
«Chiedo con forza risposte certe al governo e al ministero dello Sviluppo economico; oggi è più che mai urgente un nuovo incontro a Roma, dove attendiamo di essere convocati perché quella è la sede per affrontare la questione relativa alla Eaton». Parrini sottolinea inoltre che «la Regione e i livelli locali della politica hanno fatto tutti i passi necessari per affrontare la situazione e cercare soluzioni per i lavoratori e l'azienda; a questo punto tornare al tavolo romano è indispensabile per valutare le ipotesi ancora sul campo, avendo chiaro che a metà dicembre scadrà la cassa integrazione. È necessario che governo e il ministero dello Sviluppo rispondano alle nostre sollecitazioni continue e ripetute e prospettino un percorso che dia tempi certi e soluzioni sulle quali confrontarci con sindacati e lavoratori».
«Chiaro, ogni giorno che passa per noi è un problema: quando finirà la Cig, saranno dolori per tutti se non ci saranno prospettive serie di re-industrializzazione», commenta Michele Folloni della Rsu. «In Regione - aggiunge ci hanno dato pareri confortanti sul progetto della Carbon Global Carbon Project e la stessa Fidi Toscana ha espresso giudizi favorevoli. Ma dev'essere Invitalia, cioè il governo a dire la sua. E noi chiediamo che lo faccia al più presto. Rsu e lavoratori della fabbrica per ora non alzano la voce, ma continuano a riunirsi in assemblea fuori della fabbrica per rendersi visibili alla cittadinanza. E dopo le riunioni a palazzo ducale e nella sala del consiglio comunale, oggi (alle 14) l'assembea si farà in piazza della Stazione. Sulla vertenza interviene anche l'assessore alle Politiche del Lavoro della Provincia Raffaele Parrini:
«Chiedo con forza risposte certe al governo e al ministero dello Sviluppo economico; oggi è più che mai urgente un nuovo incontro a Roma, dove attendiamo di essere convocati perché quella è la sede per affrontare la questione relativa alla Eaton». Parrini sottolinea inoltre che «la Regione e i livelli locali della politica hanno fatto tutti i passi necessari per affrontare la situazione e cercare soluzioni per i lavoratori e l'azienda; a questo punto tornare al tavolo romano è indispensabile per valutare le ipotesi ancora sul campo, avendo chiaro che a metà dicembre scadrà la cassa integrazione. È necessario che governo e il ministero dello Sviluppo rispondano alle nostre sollecitazioni continue e ripetute e prospettino un percorso che dia tempi certi e soluzioni sulle quali confrontarci con sindacati e lavoratori».
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