Il Tirreno

L’attività venatoria sarà possibile solo tre giorni a settimana

Caccia, Cst contro le nuove regole Pieroni: «Ridotto il terreno libero»

Un cacciatore in azione in una riserva
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Un cacciatore in azione in una riserva

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 MASSA. «Qualche anno fa esisteva un piano faunistico valido fino al 2011 ed è stato modificato ad un costo decisamente elevato, di circa 90.000 €». La protesta del coordinatore regionale di Caccia Sviluppo Territorio-Confavi, Alberto Pieroni, va oltre. «Ora viene presentato un regolamento per l'accesso alle Aree a razionalizzazione del prelievo venatorio, che comprendono un totale di 13.192 ettari suddivisi nei vari comuni della provincia. Tutto questo territorio sarà tabellato e la caccia sarà permessa per tre giorni la settimana (mercoledì, sabato e domenica) per un totale di 20 giornate complessive». Il Cst darà battaglia all'Ambito territoriale di caccia. «L'ATC 13 ha stabilito come data per la richiesta di accesso quella del 30 luglio con un versamento di 30 o 50 €. Ci chiediamo: chi pagherà le tabelle per un totale di 13.192 ettari? Quale ditta farà la perimetria di tali zone? Ribadiamo la contrarietà a tale regolamento che creerà solo feudi personali per pochi e divieto e rischio di verbali per molti e ridimensionerà ulteriormente il territorio libero già invaso da riserve».  E in aggiunta il Cst chiede alla provincia di valutare il progetto pensando anche ai cacciatori della costa senza fare discriminazioni.

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