Bianchini: grazie a tutti coloro che mi sono stati vicini
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La madre di Bianchini con i nipoti 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Giorgio Bianchini, imprenditore, presidente di Imm e Carrarafiere, con una commossa lettera aperta, ringrazia tutti coloro che gli sono stati vicino «in questi giorni per me molto dolorosi e difficili. Non mi sarei mai aspettato - scrive - di dover salutare così presto mia madre, Angela Porchera Bianchini, considerando la vitalità che ancora esprimeva nonostante l'età. Però, come ho già detto, vorrei prendere da lei la positività e l'ottimismo che l'ha sempre contraddistinta e cercare di guardare al futuro mantenendola viva nel ricordo e nelle preghiere. Soprattutto vorrei rivederla presente nei suoi nipoti, nei loro occhi e nel loro cuore». E aggiunge: «Mi scuso in anticipo nel caso mi dimentichi qualcuno in questi ringraziamenti ma in questa tragica circostanza qualche colpo l'ho perso anch'io. Ringrazio, prima di tutto, mio zio Gigi e mia zia Giuliana Porchera, Giovanna e Almarella Binelli, Guido e Laura Bianchini, Giuseppe e Memma Tantazzi, Angelo, Teresa, Francesca e Anna Tantazzi, Fedora e Marosa di Castelpoggio, Giuseppe Paita, Carlo Costa, Rosy Zavaglia, tutte le amiche e gli amici della mamma che sarebbe praticamente impossibile elencare (anche questa è una testimonianza di come era mia madre), la zia Maria Benetti, il personale (medici, infermieri e o.s.) del settimo piano - camere paganti - dell'Ospedale di Carrara che è stato di una competenza, un'efficienza e un'umanità meravigliose, la Dr.ssa Fruzzetti di Pisa, il Dr. Cecchi dell'Ospedale Versilia e il Dr. Giuliano Mariani di Medicina Nucleare di Pisa. Tutti i dipendenti delle aziende del Gruppo Benetti e del Gruppo Imm che mi sono stati vicini e di cui ho sentito forte il calore umano. Il sindaco Zubbani per le bellissime parole che mi ha inviato su mia madre che aveva conosciuto personalmente. Da ultimo vorrei ringraziare i miei familiari, Bettina Darò, bisonna dei miei figli, Luisella Benetti, Federico Benetti - un fratello, non un cognato - e sua moglie Cristina, infine mia moglie Enrica senza la cui presenza non sarei nulla e i miei figli Giovan Battista, Giacomo e Giulia, che sembra una replica esatta di sua nonna Angela», conclude Giorgio Bianchini.
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