Il dolore
A Partaccia spiaggia libera della discordia
La colonia Fas: ora è comunale, ma prima del 1996 era nostra
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MASSA. Ha fatto tanto parlare di sé quel tratto di spiaggia libera alla Partaccia. Una striscia di sabbia portata dal mare a riallungare, dopo un periodo di forte erosione, il litorale. Una zona con una strana sorte. Perché quel nuovo fazzoletto di terra, in concessione al Comune, chiude gli stabilimenti che rimangono alle sue spalle. Insomma, i concessionari non hanno l'accesso al mare, se non attraverso un corridoio. Lo scorso anno, in realtà, hanno ottenuto la gestione anche della spiaggia comunale, attraverso una convenzione. Ma quest'anno tutto è tornato come prima. E adesso uno dei concessionari, la Fas Cge, che gestisce la casa per ferie "il Pioppo" vuole fare chiarezza. «Il tratto di arenile denominato "spiaggia libera" della Partaccia - scrive Giuseppe Guaglianone, amministratore unico - antistante la colonia Cge, oggi adibita casa per ferie che dà lavoro nel periodo estivo a 27 persone, fu acquistato dal Fas Cge, attraverso l'Immobiliare Colonia Marina srl, da Monte dei Paschi di Siena nel 1968. Nel 1996, a causa di un arretramento della linea di costa dovuto ad erosione marina, la zona della Partaccia fu oggetto di nuova delimitazione, ed alcuni terreni (fra i quali quello di proprietà Fas), per le modificate caratteristiche, furono ricompresi fra i beni demaniali marittimi. Tutta questa operazione di riassetto - prosegue l'amministratore - tolse al Fas un'area di circa 1.800 metri quadrati di sua esclusiva proprietà, da allora destinata a "spiaggia pubblica", oltretutto nella parte fronte mare, privando così il Fas di avere, come suo sacrosanto diritto, libero accesso al mare. Si precisa altresì che il Fas ha da moltissimi anni stipulato, prima con la Capitaneria e successivamente con il Comune, una concessione per un'area antistante la parte in proprietà, però ben lontana dal mare. Per ovviare a ciò, il Fas ha negli anni sempre avanzato richiesta al Comune di un supplemento di area, e soltanto lo scorso anno l'amministrazione ha ritenuto concedere in "convenzione" una parte di arenile. Il Comune di Massa per il 2010 - continua Guaglianone - a differenza dello scorso anno, ha inteso ripristinare lo spazio in questione per uso pubblico, concedendo al Fas soltanto un corridoio per poter accedere al mare. Queste precisazioni ci sono sembrate doverose, per una questione di trasparenza verso i cittadini. E soprattutto per dimostrare che il Fas, in tutti questi anni, non si è mai appropriata di spazi di pubblica utilità, se mai gli è stata sottratta una parte consistente di spiaggia, (circa 2mila metri quadrati), in precedenza acquistata con i fondi messi a disposizione dai lavoratori della Cge, utilizzata fino al 1996 come colonia e dal 2006 come Casa per Ferie».
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