Il Tirreno

Per il Rosaro, Italia nostra va al Consiglio di Stato

Una delle proteste della popolazione per la difesa del torrente Rosaro
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Una delle proteste della popolazione per la difesa del torrente Rosaro

«No alla tombatura, siamo con i comitati». "Spremio Attila" a Rossetti e a Grassi

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 FIVIZZANO. La sezione apuo lunense di Italia Nostra si schiera a sostegno dei vari comitati per la difesa del torrente Rosaro e annuncia ricorso al Consiglio di Stato «contro il progetto per la tombatura - scrive Nello Bertoncini, referente per la Lunigiana di Italia Nostra - di 5 chilometri, ora sembra ridotti a 3,6, di quel corso d'acqua».  Si parla, da tempo, di edificare sul torrente Rosaro una centrale idroelettrica e ci sono state proteste da parte della popolazione.  Intanto, il consiglio della sezione apuo lunense di Italia Nostra «ha deciso - prosegue Bertoncini - di assegnare lo "Spremio Attila 2010" all'ex sindaco di Fivizzano, Loris Rossetti, e quello 2011, in caso di altrettanto rilevanti scempi, all'attuale sindaco Paolo Grassi. Glieli porteremo in pompa magna e con tutte le autorizzazioni dovute, uno a Firenze in consiglio regionale, l'altro presso il municipio di Fivizzano.  Italia nostra sostiene che chi finora ha ricevuto il "premio" in negativo, l'avrebbe preso con scarsa considerazione.  Insomma, Italia Nostra è pronta alle barricate.  «Il Comune di Fivizzano ha enormi potenzialità naturali per produrre energia dai suoi corsi d'acqua senza minimamente intaccare il territorio e l'ambiente. Si pensi, piuttosto, a progettare - conclude Bertoncini - due invasi, uno sopra Fivizzano, raccogliendo le acque del Rosaro, e uno a valle di Soliera, raccogliendo anche quelle dell'Aulella, e si analizzino a fondo i benefici che porterebbero queste riserve d'acqua».

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