Il Tirreno

«Il lavaggio si può migliorare»

Cinzia Carpita
Andrea Lomi e l’impianto di lavaggio dei camion
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Andrea Lomi e l’impianto di lavaggio dei camion

Il superconsulente del giudice: bisogna far presto contro le polveri

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 CARRARA. «Un nuovo impianto di lavaggio subito non mi sembra possibile, ma miglioramenti a quello attuale sì. Credo che ci siano margini affinché le parti si mettano d'accordo su interventi possibili secondo l'ordinanza Bartolini, ed è preponderante ridurre le polveri sottili, che sono un rischio per la salute». Il dottor Andrea Lomi, superconsulente del giudice Antonino Pulvirenti, sta lavorando a pieno ritmo per poter depositare la sua relazione a settembre, e sta per mettere in calendario alcuni incontri ad agosto con il Comune e i rappresentanti dei cittadini che lottano contro le Pm10, le polveri sottili che compromettono la qualità dell'aria che si respira soprattutto nella zona di viale Potrignano e alla Lugnola, dove trensitano in continuazione i camion del marmo. Il dottor Lomi è medico chirurgo, specialista in medicina legale e in anatomia patologica. E' consulente del Centro Medico Legale srl con sede a Genova.  I quesiti del giudice. Per il problema delle polveri sottili Pm10, era già stato interpellato dal giudice Bartolini che emanò l'ordinanza nei confronti del Comune. Ora, in qualità di "ausiliario del giudice" Pulvirenti, dovrà rispondere ai suoi quesiti formulati il 4 giugno scorso alla presenza della parti: «1) accertare se, come affermato dai ricorrenti, il Comune non ha dato tempestiva e integrale esecuzione alla suddetta ordinanza (quella di Bartoloni ndr.) ; 2) individuare le cause dell'omissione o del ritardo in riferimento a ciascuno dei punti stabiliti dal giudice; 3)precisare, avvalendosi all'occorrenza dell'autilizzo di uno specialista in materia di impianti per l'abbattimento di polveri sottili, le modalità di effettuzione delle opere ancora da effettuare in sostituzione del Comune per dare piena attuazione al più presto, a quanto stabilito dal giudice, a tutela della salute dei cittadini nella ordinanza 724 del 24 aprile 2008».  Conciliazione o commissario ad acta. «Spero che si arrivi ad un accordo per fare interventi ragionevoli. Forse - dice Lomi - non è possibile ora un nuovo impianto di lavaggio per questione di tempi e costi e si dice che fra un anno sarà pronta la via dei marmi. Ma sono fattibili adeguamenti al lavaggio esistente, contenendo le spese. Occorre fare cose sensate per ottenere risultati in tempi brevi». Lomi ha quindi due convinzioni: che sia possibile fare qualcosa di più di quanto è stato fatto finora dal Comune nell'applicazione dell'ordinanza Bartolini; e che non si può prescindere dallo stato delle finanze comunali.  «Occorre trovare soluzioni condivisibili da tutte le parti. Ora la mia è una funzione esplorativa. Sto facendo verifiche per capire se mi occorra un ingegnere come ausiliario, ma vorrei evitare di aggiungere altre spese al Comune per un consulente terzo. Se si può risparmiare denaro pubblico, è meglio». E se l'accordo non ci sarà fra Comune e cittadini? «Deciderà il giudice Pulvirenti. Nel caso che fossi nominato commissario ad acta, dovrò porre attenzione ai soldi che effettivamente ci sono nelle casse comunali». Soldi che potrebbero essere stornati da vari capitoli di spesa e destinati a interventi anti-polveri in ottemperanza all'ordinanza Bartolini. Tutto dipende da ciò che sarà stabilito nell'udienza di fronte al giudice Pulvirenti, il 6 settembre.  «Di certo - conclude Lomi - non va perso tempo. Spero in una buona conciliazione».  Le mosse del Comune. Intanto, il Comune potrebbe riaprire la causa: i legali dell'amministrazione stanno valutando se instaurare un giudizio di merito rispetto alla prima sentenza ex articolo 700: sulla base del fatto che il provvedimento-Bartolini risale al 2008 ed era stato emesso d'urgenza, senza che poi fosse instaurata una causa "di merito" che sviscerasse tutte le problematiche. Al momento il Comune non ha preso nuove iniziative in tal senso.

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