La manifestazione
«Ci vuole un hospice per malati terminali»
I pensionati Cgil sollecitano anche le Rsa a Massa e a Fossone
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CARRARA. Il sindacato pensionati Spi-Cgil è soddisfatto perché è stata aperta la nuova sede provvisoria del distretto di Avenza, ma sollecita anche altri interventi. Il distretto in via Campo d'Appio 6, vicino alla Scuola Media Da Vinci, - sottolinea lo Spi - in ambienti più accoglienti, sono state trasferite molte attività sanitarie e sociali. In particolare nella nuova sede si trovano: Cup, Centro Prelievi, ambulatori specialistici, il Punto Insieme, l'Assistenza Domiciliare e Servizi Sociali».
«Anche in Lunigiana è entrata in funzione la RSA di Bagnone, che permetterà di abbattere la lista di attesa per i ricoveri degli anziani che ne abbiano bisogno. Sono passi importanti verso il miglioramento dei servizi territoriali e per adeguare tutta la rete distrettuale alle esigenze attuali e future, in vista dell'ospedale nuovo, i cui lavori secondo le ultime notizie dovrebbero iniziare a settembre e concludersi nell'arco di tre anni». Ma il sindacato aggiunge che ora i cittadini «si aspettano, a breve termine, altre aperture e altri completamenti di infrastrutture territoriali necessarie e già in programma da tempo, per rispondere ai bisogni sanitari e sociali molto sentiti dalla popolazione. Si sente il bisogno dell'apertura: di un hospice per i malati terminali, della Rsa Pelù a Massa, della ripresa dei lavori dell'RSA di Fossone per eliminare stabilmente le liste di attesa, migliorare l'assistenza agli anziani e aiutare le famiglie delle persone non autosufficienti». Il sindacato pensionati ricorda che in un recente incontro con il dottor Macuzzi e con la dottoressa Barbieri dell'Asl, è stata data assicurazione che questi obiettivi sono prioritari e conseguibili a breve. Nei prossimi incontri si potranno verificare gli impegni presi. «Il quadro della situazione socio sanitaria è in trasformazione, tra luci e ombre.
Lo Spi-Cgil chiede oltre ai dirigenti dell'Asl, ai sindaci, alle Conferenze zonali dei sindaci e ai consigli comunali di impegnarsi per superare ritardi e tentennamenti nelle decisioni fondamentali: sulla dislocazione delle sedi e sul rinnovamento e potenziamento dei servizi territoriali, sull'istituzione della Società della salute nella zona Apuane, sul Piano integrato socio sanitario e sulla programmazione dei servizi socio sanitari che è l'aspetto innovativo più importante della Società della Salute».
«Anche in Lunigiana è entrata in funzione la RSA di Bagnone, che permetterà di abbattere la lista di attesa per i ricoveri degli anziani che ne abbiano bisogno. Sono passi importanti verso il miglioramento dei servizi territoriali e per adeguare tutta la rete distrettuale alle esigenze attuali e future, in vista dell'ospedale nuovo, i cui lavori secondo le ultime notizie dovrebbero iniziare a settembre e concludersi nell'arco di tre anni». Ma il sindacato aggiunge che ora i cittadini «si aspettano, a breve termine, altre aperture e altri completamenti di infrastrutture territoriali necessarie e già in programma da tempo, per rispondere ai bisogni sanitari e sociali molto sentiti dalla popolazione. Si sente il bisogno dell'apertura: di un hospice per i malati terminali, della Rsa Pelù a Massa, della ripresa dei lavori dell'RSA di Fossone per eliminare stabilmente le liste di attesa, migliorare l'assistenza agli anziani e aiutare le famiglie delle persone non autosufficienti». Il sindacato pensionati ricorda che in un recente incontro con il dottor Macuzzi e con la dottoressa Barbieri dell'Asl, è stata data assicurazione che questi obiettivi sono prioritari e conseguibili a breve. Nei prossimi incontri si potranno verificare gli impegni presi. «Il quadro della situazione socio sanitaria è in trasformazione, tra luci e ombre.
Lo Spi-Cgil chiede oltre ai dirigenti dell'Asl, ai sindaci, alle Conferenze zonali dei sindaci e ai consigli comunali di impegnarsi per superare ritardi e tentennamenti nelle decisioni fondamentali: sulla dislocazione delle sedi e sul rinnovamento e potenziamento dei servizi territoriali, sull'istituzione della Società della salute nella zona Apuane, sul Piano integrato socio sanitario e sulla programmazione dei servizi socio sanitari che è l'aspetto innovativo più importante della Società della Salute».
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