Sicurezza
Una guerra dei rifiuti sul confine
A Montignoso qualcuno dribbla il porta a porta e getta i sacchi nei cassonetti del Comune di Massa. Che sono sempre strapieni
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MASSA. Di qua la raccolta tradizionale nei cassonetti in strada; di là il porta a porta con le famiglie chiamate a smaltire i rifiuti separatamente, un bidoncino per ogni tipologia di immondizia ritirato a giorni prestabiliti. Dove pensate che alcuni furbetti gettino la loro spazzatura? "Di qua", ovvio, è più facile, meno laborioso. Anche se meno ecologico, e anche se il "di qua" è in un altro Comune. Succede così che in località Sei Ponti, territorio del Comune di Massa, ma al confine con Montignoso, i cassonetti dei rifiuti siano cronicamente strapieni. E che i sacchi vengano abbandonati anche al di fuori di essi, "tanto non è casa nostra"; qualcuno anzi, raccontano gli abitanti delle vicinanze, la spazzatura la gettano direttamente dal finestrino dell'auto e se magari finisce nel vicino canale, vabbè. Una grana in più per Asmiu (l'azienda dei rifiuti di Massa) costretta a un super-lavoro per porre rimedio ai "maleducati" del Comune limitrofo (che sono pochi: il porta a porta sta funzionando bene, ma che i danni li producono ugualmente). I cittadini - massesi - di via Sei Ponti, protestano e chiedono un intervento radicale: «L'addetto dell'Asmiu che svuota i cassonetti fa del suo meglio, ma non basta: nel giro di poco si accumulano di nuovo montagne di sacchetti, parecchi dei quali finiscono nel canale con il rischio, poi che finiscano in mare. E, oltretutto, noi che abitiamo nella zona non sappiamo dove gettare la nostra spazzatura».È la guerra dei rifiuti. C.F.
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