Il Tirreno

Tutti bevono Evam. Quando c'è

Claudio Figaia
Minerale in un supermarket
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Minerale in un supermarket

Fonteviva subito esaurita a Esselunga, in gioco un milione di bottiglie

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 MASSA. Tutti vogliono l'acqua Fonteviva. Ma le bottiglie della minerale di casa nostra negli scaffali dei supermercati, talvolta, non si trovano. E sulla questione nasce un contenzioso tra Evam ed Esselunga, con il presidente di Evam Antonello Galleni che si traveste da cliente per scoprire perchè la Fonteviva scarseggia.  Sì, pare che gli utenti massesi siano sensibili al consumo locale, a scegliere la filiera corta (meno chilometri per le merci, meno inquinamento, meno costi) e l'acqua delle sorgenti apuane.  Lo conferma la stessa Evam - le vendite delle nostre bottiglie sono in aumento e si attestano sui 9,5 milioni di litri annui, dice il presidente - e lo evidenziano anche due lettere giunte in redazione. Lo scrivono, ad esempio, due lettori che ci tengono, dicono, «ad acquistare prodotti locali». Il problema, però, è che nei supermercati Esselunga di Carrara e di Massa la Fonteviva spesso non c'è. «... Sono rimasta molto male - scrive Laura Bertoncini (ma anche l'altra lettera dice, in termini diversi la stessa cosa) - quando ho visto che il supermercato non era fornito della Fonteviva. Ho provato a chiedere ai commessi e ai responsabili di Esselunga che mi davano risposte evasive e addirittura che Evam fosse inadempiente e non rispettasse i termini di consegna...».  Ad Esselunga è andato anche, in incognito, il presidente di Evam Galleni. Il quale, visto che non trovava la Fonteviva, ha chiesto informazioni e si è sentito anche lui rispondere che "è Evam a non rifornircela". A Galleni sono venuti i capelli dritti, poi ha abbozzato e ha cercato di capire meglio.  «In realtà noi l'acqua a Esselunga la portiamo sempre. Il nostro distributore la consegna anche il sabato e la domenica, impossibile sostenere che non riforniamo tempestivamente il supermercato», dice. E allora? «Allora il problema è che Esselunga non provvede a rimpiazzare in tempi rapidi i pancali (basamenti di legno su cui stanno 1.500 litri di bottiglie) esauriti. E così molti clienti potenziali di Fonteviva non trovano la loro acqua. Un problema grosso per noi, che potremmo vendere molte più bottiglie, ma, credo, anche per Esselunga, che non soddisfa le richieste dei suoi clienti». In gioco un milione di litri che Evam già vende tramite Esselunga, che potrebbero diventare molto di più: anche il doppio.  Mesi fa, in un incontro a Milano (sede centrale di Esselunga), Evam aveva esposto ai dirigenti del colosso della grande distribuzione i suoi problemi e sembrava che le cose si fossero «aggiustate». Ma da maggio-giugno sembra si sia tornati daccapo: «La nostra acqua - accusa Galleni - è mancata anche per diversi giorni di seguito. Noi capiamo che Esselunga abbia interesse a vendere anche altri marchi, ma è altrettanto indubbio che noi l'acqua la riforniamo».

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