Il Tirreno

Frana, scontro tra Provincia e Comune

Da sinistra: l’assessore provinciale Gianluca Brizzi, l’assessore comunale Loreno Vivoli e la frana che minaccia la strada per Arni
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Da sinistra: l’assessore provinciale Gianluca Brizzi, l’assessore comunale Loreno Vivoli e la frana che minaccia la strada per Arni

Brizzi: fatti male i lavori di palazzo civico. Vivoli: accuse gravissime

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 MASSA. Potrebbe essere di nuovo chiusa al traffico la strada provinciale Massa-Arni all'altezza del paese di Altagnana (località Madonnina). Lo annuncia la Provincia dopo un sopralluogo condotto dall'assessore provinciale ai lavori pubblici, Gian Luca Brizzi e dal dirigente del settore Giuliano Arrighi.  «Se i pali di cemento su cui poggia la struttura della strada dovessero continuare a cedere - ha precisato l'ingegnere capo Arrighi - si renderà necessario un provvedimento drastico di chiusura della strada».  La Provincia annuncia anche lo stanziamento di 1,9 milioni (messi a disposizione dalla Regione) per un intervento definitivo sui danni provocati dagli eventi alluvionali dello scorso anno.  Ma, intanto, si apre una polemica durissima tra lo stesso Brizzi e l'assessore alla Protezione civile del Comune di Massa Loreno Vivoli.  Il fatto è che la Provincia, in un comunicato per la stampa, dice che gli interventi d'urgenza fatti dall'amministrazione Pucci subito dopo la frana potrebbero aver peggiorato la situazione.  Si legge nella nota dell'amministrazione provinciale: «Il tratto di strada in questione, lo ricordiamo, è interessato, nella parte che sta a valle, da una frana sulla quale sta intervenendo il comune di Massa: sotto il livello della strada provinciale sono, infatti, in corso lavori di trivellazione per realizzare i quali è stata creata una viabilità provvisoria alternativa, sempre a valle rispetto alla provinciale. "Lavori all'interno del corpo di frana - come ha precisato lo stesso Arrighi - che riteniamo possano aver peggiorato in questi ultimi tempi lo stato del tratto di strada soggetto a cedimento"». E poi: «Sarà richiesto al comune di Massa di far rimuovere le pesanti attrezzature utilizzate per i lavori che sta svolgendo sulla frana e che sono stati posizionati sul ciglio della strada a monte del cedimento».  Insomma, colpa dell'amministrazione comunale.  Ma Loreno Vivoli non ci sta e contrattacca: «Ciò che dice la Provincia è gravissimo: si ipotizzano, si badi solo ipotizzano, responsabilità del Comune e lo si scrive su una nota per la stampa. Il neo-assessore Gianluca Brizzi è davvero partito con il piede sbagliato».  L'assessore comunale dice poi che su questo aspetto «di carattere tecnico», saranno appunto i tecnici a valutare. Ma sul piano politico non molla: «È stato il Comune di Massa, con un intervento di somma urgenza, fatto mettendo a rischio il bilancio comunale a intervenire, a gennaio sul fronte della frana sulla provinciale per Arni. Abbiamo fatto partire i lavori subito, immediatamente, in accordo con la stessa Provincia, perché non potevamo certo permetterci di tenere chiusa la strada e di lasciare isolati i paesi e i loro abitanti. Voglio ricordare - incalza ancora l'assessore Vivoli - che la strada è "provinciale" e la sua gestione spetta dunque a Palazzo Ducale. Ma non mi risulta però che la Provincia sia intervenuta nell'immediato e mi chiedo ancora oggi perché non abbia stanziato lavori di somma urgenza. Si muove solo adesso, sei mesi dopo. E accusa tramite stampa il Comune. Da non credere».  Intanto, in attesa dei lavori da 1,9 milioni che dovrebbero partire a settembre e concludersi nei primi mesi del 2011, la carreggiata della Massa-Arni è stata ulteriormente ristretta. C.F.

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