Sicurezza
«E ora Zanetti ci faccia pubblicamente le sue scuse»
◗
Federica col fiore e Bendetta Le protagoniste infuriate: è stato solo un gioco, il vicesindaco ci ha offeso con le sue critiche
2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. «Ora il vicesindaco Zanetti ci deve delle pubbliche scuse. Sulla riviera romagnola o in Versilia questa inziativa delllo shopping in costume da bagno non avrebbe sortito tutte queste critiche. Si è fatto tanto clamore per un gioco». Nella polemica per lo shopping in bikini ora parlano - e con grande amarezza - alcune delle protagoniste. Che, assicurano, ci sono proprio rimaste male. Loro, infatti, hanno partecipato all'inziativa del consorzio Carrara in vetrina per gioco, e si sono ritornate al centro di una vera e propria bufera. Con tanto di stroncatura del vicesindaco che, a loro parere, e potrebbe danneggiare perfino la loro immagine. «Non ci aspettavamo un'uscita del genere dal vicesindaco Zanetti - dice Bendetta Tavarini, 21 anni, una delle ragazze che hanno animato lo shopping in costume a Carrara - Io e la mia amica Federcia ci siamo sentite profondamente offese: non accettiamo il fatto che si dica che ci siamo messi in bikini per portare gente nei negozi del centro. Per la nostra immagine è un danno notevole». «Io ho trovato quell'idea dello shopping in bikini molto divertente, è stata un gioco. Credo che di cose di questo genere nelal riviera romagnola ce ne siano aprecchie. Ma anche in Versilia non avrebbe fatto tanto scalpore: si tratta di una manfiestazioen estiva che premia ragazze che fanno spese in costume da bagno - continua Benedetta - E come tale l'abbiamo presa noi che vi abbiamo partecipato. Vedere questa iniziativa addirittura messa a paragone con l'ordinanza anti prostituzione e le multe a chi sta in strada in abiti succinti proprio è intollerabile. Per questo, lo ripeto, io e la mia amica ci aspettiamo delle pubbliche scuse dall'assessore Andrea Zanetti». A.V.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
