La manifestazione
Piovono liquami dal cielo
Sergio Mastrini
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Il prato di una casa a Campiglione e i monti da cui arrivano gli aerei Imbrattati orti e case: gli abitanti accusano gli aerei
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CAMPIGLIONE. Strani spruzzi arancioni piovono dal cielo e colpiscono il paese di Campiglione nel Fivizzanese. La gente è prooccupata ed ha avvisato carabinieri e Asl, temendo che possano essere in qualche modo collegati al passaggio degli aerei. L'Ufficio di igiene pubblica è al lavoro per risolvere il "giallo". Non si sa bene quando sia cominciato questo fenomeno. Da anni la gente aveva il sospetto che qualcosa non andasse nella ridente frazione del comune di Fivizzano, distesa sulla collina che fa da spartiacque alle valli del Lucido e del Bardine, dove avevano fatto la loro apparizione minuscole chiazze di colore arancione scuro, che risaltavano sulle seggiole bianche di plastica, sistemate nei giardini, sulle mattonelle di cotto dei terrazzi, sulle ringhiere brunite delle scale esterne, sui cespi di insalata degli orti e persino sui capi di biancheria stesi ad asciugare. Cinque anni fa era partita la prima segnalazione all'ufficio Igiene Pubblica dell'Asl di Aulla. Ma senza sortire alcuno effetto. Un violento temporale estivo aveva poi completato l'opera cancellando in breve ogni traccia. Ma ad ogni aereo che passava la gente ne attribuiva parte della responsabilità. Il fenomeno si è riproposto in tutta la sua recrudescenza sia martedì sera che mercoledì notte con tracce che hanno segnato persino i muri delle case, le auto parcheggiate in piazza dove le macchie di colore arancione, nette e nitide, facevano da contrasto con lo strato fangoso lasciato dall'ultima sabbia del deserto. I segni arancione erano così evidenti che Stefanino, il barista che gestisce il Circolo ricreativo del C.S.I., dice di essere stato costretto a lavare con "olio di gomito" tutte le sedie di plastica e persino i tavolini esterni. A questo punto qualcuno ha chiamato i carabinieri di Monzone che, una volta sentita la popolazione, hanno effettuato controlli fotografici. Qualcun altro ha avvisato il sindaco di Fivizzano, Paolo Grassi, che ha fatto intervenire una pattuglia di vigili urbani che hanno raccolto testimonianze e provveduto anche loro a fotografare i reperti caduti dal cielo. Nel pomeriggio è intervenuto anche il dott. Sacchelli dell'Ufficio Igiene Pubblica dell'Asl di Aulla, che ha effettuato i prelievi, ma, dal momento che l'Ufficio Analisi di Lucca è competente soltanto per effettuare analisi sugli alimenti, il tutto sarebbe stato rinviato a lunedì prossimo 12 luglio presso il laboratorio di analisi di Carrara. Tutto il resto è di ieri pomeriggio quando il consigliere regionale, Loris Rossetti, senza porre indugi ha telefonato al direttore generale dell'Asl chiedendo, senza mezzi termini, di ordinare al dott. Sacchelli che le analisi siano effettuate a Carrara, già da stamattina. «In questi casi si tratta della salute dei cittadini e non c'è tempo da perdere», ha concluso il consigliere regionale del Pd.
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