Sicurezza
Nessuna dichiarazione dagli indagati
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Larresto del direttore del carcere Iniziano gli interrogatori, si avvalgono della facoltà di non rispondere
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MASSA.Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, durante gli interrogatori del giudice per le indagine preliminari. Salvatore Iodice, Salvatore Cantone, Prospero Santacroce e Morgana Martelli hanno preferito così. Del resto nei giorni successivi all'arresto, per disposizione del gip, su richiesta del Pm, non hanno mai potuto incontrare i loro avvocati. Gli interrogatori sono stati fatti per rogatoria: non li ha quindi svolti il giudice Giuseppe Laghezza che ha firmato l'ordinanza di misura cautelare, ma i gip delle Procure in cui si trovano i carceri che ospitano i vari indagati. Si è avvalso della facoltà di non rispondere, quindi, il direttore del carcere difeso da Giuseppe Piccirillo e, come lui, anche il contabile Cantone (Paolo Fraschini è il suo legale) il quale ha confermato, però, la sua piena fiducia nella magistratura a cui conta di poter dimostrare la propria innocenza. Si è svolto l'interrogatorio di garanzia anche per Prospero Santacroce, conosciuto come Renato, amministratore delle società Comies e Ciesse. Santacroce è difeso dagli avvocati Fabrizio Giangarè e Paolo Bonini. È proprio Bonini a spiegare che l'imprenditore si è avvalso della facoltà di non rispondere. Per lui è, però, già stato fissato l'interrogatorio con il pubblico ministero che si terrà il prossimo martedì. «Il mio assistito - aggiunge il legale - è combattivo e intende smantellare le accuse, è convinto di poter sostenere la propria innocenza». L'incontro con il Pm si svolgerà nel carcere di Livorno dove l'imprenditore è recluso. Sceglie, invece, il silenzio stampa la famiglia di Morgana Martelli. L'imprenditrice viareggina è difesa dall'avvocato Cristiano Baroni. Il legale, contattato, nel rispetto della decisione presa dai familiari, non rilascia alcuna dichiarazione. Anche se c'è chi garantisce che anche l'unica donna finita in carcere si sia avvalsa della facoltà di non rispondere. Novità, quindi, potranno emergere soltanto dagli interrogatori del pubblico ministero durante i quali gli indagati potranno far luce sulle vicende. C.S.
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