La manifestazione
Santacroce voleva l'area ex Queen
Rossana Lazzini
Un affare pensato coi Riccardi, padre e figlio
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MASSA. Non solo affari dentro ma anche fuori dal carcere. Nel corso delle intercettazioni, emerge chiaramente il rapporto tra Prospero Santacroce con Riccardo Riccardi, figlio di Antonio Riccardi, presidente del cda, amministratore delegato e consigliere della società Ellaservizi. Dai brogliacci emerge che lo stesso Santacroce ha effettuato lavori all'interno dell'abitazione del Riccardi. Ad interessare gli inquirenti però ci sarebbero anche altri affari: come l'interesse dei tre ad acquistare l'area ex Queen a Marina di Massa, diventato poi Fuori di Massa e che ora potrebbe trasformarsi in una grandissima sala giochi. Tra le telefonate giudicate di maggiore rilevanza c'è quella del 10 aprile 2009. Riccardo Riccardi chiama Santacroce e lo invita a chiamare il padre, che gli avrebbe spiegato delle cose: ovvero come evitare che altri facciano l'affare Queen al posto loro. «Senti è urgentissimo - dice al telefono Riccardo Riccardi- devi chiamare papà subito per quell'affare lì del Queen, perché è una cosa che va fatta proprio immediata e ti deve spiegar le cose lì in Comune perché sennò ce lo porta via quello di prima, perché è già andato in Capitaneria e a... cioè a vedere tutte le carte». Santacroce risponde. «E perché, abbiamo, perché abbiamo fatto la richiesta e si sono già mossi». Sempre nella telefonata del 14 aprile i due parlano anche di altri affari. «Ma domani c'è l'appuntamento»?, chiede Riccardi. «Si domani c'è l'appuntamento - risponde Santacroce - però, se... come sei messo te per l'appuntamento ma di quale appuntamento parli»? Risponde Riccardi: Ma è l'appuntamento, quello li a... per, per il Queen». La telefonata prosegue e si capisce che ci sono anche altri interessi che uniscono i due. Santacroce infatti chiede altre cose. «Mi serve una cortesia - dice - mi serve qualcuno che mi sostituisca a Firenze». «Ah, no, io guarda domani sono a Firenze - dice Riccardi- ma purtroppo c'ho la visita dell'Asl in cantiere». «Una fitta rete di contatti - si legge nei documenti giudiziari- con Riccardo Riccardi, con il quale Santacroce, nel periodo dell'indagine, si è incontrato ripetutamente. Naturalmente Santacroce ha tratto notevoli vantaggi da tale legame di amicizia e, in diverse occasioni, è stato proprio Riccardo Riccardi a procurare a Santacroce degli appuntamenti con il padre Antonio».
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