Il Tirreno

Lega, spallata al consiglio aullese

Il consiglio di Aulla
◗
Il consiglio di Aulla

La gestione della polizia municipale divide la giunta

2 MINUTI DI LETTURA





 AULLA. Dopo il consiglio comunale senza numero legale di lunedì sera, che ha segnato il punto più basso toccato dalla maggioranza da un anno a questa parte, è il momento dei commenti, dettati, almeno ufficialmente, dalla contrarietà del vice sindaco Gildo Bertoncini e dell'assessore Guerrino Lazzerini all'approvazione della convenzione per la gestione associata delle funzioni della Polizia municipale, da affidare alla Comunità montana, mentre il terzo "dissidente" della maggioranza, il capogruppo Roberto Petacco, si è trincerato dietro il mancato raggiungimento di una posizione condivisa all'interno del gruppo di maggioranza per giustificare la sua assenza in sala al momento dell'appello.  La capogruppo della Lega Nord, Roberta Semeria, ha affossato la seduta assieme al capogruppo di Idee in Comune, Matteo Lupi: i due sono usciti dalla sala al momento dell'appello, facendo mancare il numero legale. «La Lega Nord è contraria alla gestione della Polizia municipale in capo alla Cm. Il presidio e la tutela del territorio è uno dei temi cari al movimento, la sicurezza della popolazione è una necessità inderogabile. In quella convenzione, se fosse passata, il Comune di Aulla avrebbe perso anche la sede della Polizia municipale, perché era prevista la nuova sede presso il castello di Terrarossa. Una città di 11mila abitanti, anche per immagine, non può perdere un servizio così importante».  L'ex consigliere comunale, Paolo Sordi, mena fendenti nei confronti di Petacco e Bertoncini: «Quando manca un vero capogruppo va così. È il capogruppo che deve garantire le presenze. Il vicesindaco, invece, pensi a Bondi, Bertolaso e Barani, che nulla hanno fatto per l'alluvione». G.U.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze