Il Tirreno

La cena finita all'ospedale: il malore dei 40 sordomuti è dipeso da un batterio

Sopra la sede dell’Asl a Carrara Più in alto controlli da parte dei Nas
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Sopra la sede dell’Asl a Carrara Più in alto controlli da parte dei Nas

Per l'Asl è stato trasmesso da un addetto del ristorante Il tramite è il pesce cotto mangiato dalla comitiva

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 CARRARA. Si chiama staffilococco aureus. È lui, un batterio, il responsabile principale dell'intossicazione alimentare che ha spedito all'ospedale, con vomito e dolori allo stomaco, 40 sordomuti che due sabati fa avevano cenato al ristorante Modo di Marina di Massa. Un malessere piuttosto temporaneo, della durata di tre ore, giusto il tempo di incubazione della tossina prodotta dal batterio.  Il germe, definito ubiquitario dagli esperti della Asl, ha prodotto a sua volta una enterotossina. Sembra trasmessa tramite il cibo, ma comunque dall'uomo. Nella fattispecie dovrebbe trattarsi di pesce cotto cucinato quella sera, quindi sul momento. Fosse stato surgelato, il batterio sarebbe morto.  Ma essendo termolabile, ha resistito. I primi risultati sono emersi nella conferenza indetta ieri dalla Asl di Massa Carrara. Nella quale, bene precisarlo, non è stato fornito nessun dato specifico sulla cena del ristorante Modo, visto che molti aspetti della vicenda sono coperti da segreto istruttorio.  Senza andare troppo in là con l'immaginazione, un cuoco, un cameriere, qualcuno che avesse un semplice foruncolo o un taglio sul corpo potrebbe aver contaminato il cibo, facendolo arrivare sulla tavola con una tossina già ingerita anche dopo la cottura.  «Casi di malattie trasmesse da alimenti non sono frequenti nel nostro territorio - ha specificato la dottoressa Patrizia Carignani, igienista responsabile all'Asl di Igiene degli alimenti e della nutrizione - Tanto che abbiamo registrato quattro focolai di malattie nel 2003, poi sempre meno di 2, come nel 2007. Di solito sono episodi che hanno origine in ambito familiare».  E quasi sempre sono legati al consumo di uova non cotte o poco cotte provenienti da pollai domestici. «A volte responsabile è invece un alto livello di istamina, che può essere presente in quantità eccessiva in tonno o sgombro».  Molto frequente per le intossicazioni è il caso di presenza di salmonella. Ma non nella circostanza dell'intossicazione dei sordomuti. Quella volta, a Marina di Massa, si è trattato di altro. Adesso è quasi certo.

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