Il Tirreno

Il consigliere della Lega Micheloni: troppe scuole in carico alla Provincia, spreco di denaro

Alberghiero ad Avenza per risparmiare

L’ingresso dell’istituto Zaccagna
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L’ingresso dell’istituto Zaccagna

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 CARRARA. «La provincia ha in carico 34 edifici scolastici, dei quali 8 sono di proprietà. La Provincia di Firenze, cinque volte più grande per numero di abitanti, ne gestisce poco più di 40». Una sovrabbondanza costosa secondo il consigliere provinciale della Lega, Cesare Micheloni.  Secondo Micheloni le passate amministrazioni provinciali, non hanno mai affrontato seriamente il problema scuole. «Il recente annuncio dell'assessore alla pubblica istruzione Raffaele Parrini di dare il via agli accorpamenti è un primo passo importante. Da una parte, infatti, vi sono cattedrali nel deserto, come l'Itis Galilei di Avenza, che ormai conta poche decine di studenti, dove ogni anno si spreca denaro per illuminazione e riscaldamento di volumi totalmente inutilizzati. Dall'altra parte, esistono realtà che hanno bisogno di spazi e che necessitano di interventi urgenti di messa a norma, come l'Alberghiero Minuto, che ha carenza di aule e un convitto giudicato inagibile dai vigili del fuoco».  Micheloni suggerisce «di spostare quel che resta del Galilei all'interno dello Zaccagna, dopodiché trasferire in toto l'Alberghiero, e non solo alcune aule, nello stabile di via Campo d'Appio (Itis). Per l'intera l'operazione si potrebbero usare i finanziamenti di Italia '90 destinati alla costruzione di una palestra (mai realizzata) ed ora devoluti alla ristrutturazione del convitto del Minuto, una sorta di "albergo di lusso", nonostante il degrado in cui versa, occupato da un centinaio di studenti al servizio dei quali vi sono quasi 50 dipendenti pubblici: assurdità che va rimossa alla radice, chiudendolo senza timori e destinando il personale ad altre mansioni».  «Dal 2003 ad oggi - conclude il consigliere Micheloni - la Provincia ha speso oltre 10 milioni di euro in interventi di manutenzione o di messa a norma e sono in programma altri sperperi milionari. Per porre fine a questi scempio occorre sì accorpare il più possibile i plessi scolastici, sfruttando gli edifici che hanno spazi vuoti, poi però bisogna vendere i fabbricati di proprietà della Provincia in disuso o poco utilizzati».

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