La manifestazione
«Così Colonnata muore»
Luca Borghini
2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Nel paese del lardo, niente sagra. Anche quest'anno Colonnata non avrà la sua festa, che era giunta alla 27º edizione. Ma che da 2008 non si svolge più. Ad annunciare una decisione che era già nell'aria è Fausto Guadagni, presidente del consorzio lardo di Colonnata: «Il paese sta morendo, era vent'anni che non era così vuoto nei primi fine settimana di luglio».
La decisione non ha ancora assunto i toni dell'ufficialità ma è stata anticipata dal presidente del Consorzio e dell'omonima associazione di tutela del lardo: «Anche quest'anno non ci sarà la sagra del lardo». «La nostra festa - continua - in passato faceva un fatturato di 130mila euro. Ora ha 16mila euro di debiti che stanno pagando alcuni ex-organizzatori».
Una amara conclusione per una manifestazione che dopo 27 anni di storia sembra aver chiuso definitivamente i battenti proprio quando in Italia il segmento del turismo enogastronomico sta andando a gonfie vele nonostante la crisi. Un altro anno senza sagra ma sopratutto con tanti problemi di immagine del lardo che viene veicolato con tanti sforzi all'esterno ma che proprio lì dove viene prodotto passa in sordina durante i mesi estivi quando potrebbe intercettare una fetta di turismo proveniente dalla vicina Versilia.
«Il consorzio in pratica non c'è ancora e l'associazione continua a perdere iscritti ogni anno, siamo rimasti in cinque (11 i soci iniziali) - afferma ancora Guadagni - per il lardo possiamo dire che è in corso una fase di oblio, adesso tocca nuovamente all'amministrazione provare ad intervenire». Una situazione di stallo che si ripercuote in primis proprio sulla sagra: «Neanche quest'anno ci sarà la sagra, d'altronde come si può fare? Tutte le strutture sono state vendute e organizzarla dal niente è impensabile».
Ma non è solo il problema della sagra, Colonnata è in crisi. Il piccolo paese che è uno dei più caratteristici luoghi della conca carrarese è sempre stato un punto di riferimento per i turisti in visita alla città, attratti dal"paese del lardo" ma anche dalla bellezza della piazzetta e dei vicoli. Appeal che è in grande crisi, nonostante la Biennale: «Il paese sta soffrendo, sono vent'anni che non era così deserto il fine settimana. Eppure - continua Guadagni - sabato sera il centro era pieno e invece noi a Colonnata facciamo ancora la guerra tra bottegai».
E, intanto, mentre si allontana una riedizione della sagra di Colonnata. In Valle D'Aosta tutto è pronto per «La festa del lardo», quello di Arnardm, naturalmente. Forse lì sono più attenti a valorizzare il proprio territorio.
La decisione non ha ancora assunto i toni dell'ufficialità ma è stata anticipata dal presidente del Consorzio e dell'omonima associazione di tutela del lardo: «Anche quest'anno non ci sarà la sagra del lardo». «La nostra festa - continua - in passato faceva un fatturato di 130mila euro. Ora ha 16mila euro di debiti che stanno pagando alcuni ex-organizzatori».
Una amara conclusione per una manifestazione che dopo 27 anni di storia sembra aver chiuso definitivamente i battenti proprio quando in Italia il segmento del turismo enogastronomico sta andando a gonfie vele nonostante la crisi. Un altro anno senza sagra ma sopratutto con tanti problemi di immagine del lardo che viene veicolato con tanti sforzi all'esterno ma che proprio lì dove viene prodotto passa in sordina durante i mesi estivi quando potrebbe intercettare una fetta di turismo proveniente dalla vicina Versilia.
«Il consorzio in pratica non c'è ancora e l'associazione continua a perdere iscritti ogni anno, siamo rimasti in cinque (11 i soci iniziali) - afferma ancora Guadagni - per il lardo possiamo dire che è in corso una fase di oblio, adesso tocca nuovamente all'amministrazione provare ad intervenire». Una situazione di stallo che si ripercuote in primis proprio sulla sagra: «Neanche quest'anno ci sarà la sagra, d'altronde come si può fare? Tutte le strutture sono state vendute e organizzarla dal niente è impensabile».
Ma non è solo il problema della sagra, Colonnata è in crisi. Il piccolo paese che è uno dei più caratteristici luoghi della conca carrarese è sempre stato un punto di riferimento per i turisti in visita alla città, attratti dal"paese del lardo" ma anche dalla bellezza della piazzetta e dei vicoli. Appeal che è in grande crisi, nonostante la Biennale: «Il paese sta soffrendo, sono vent'anni che non era così deserto il fine settimana. Eppure - continua Guadagni - sabato sera il centro era pieno e invece noi a Colonnata facciamo ancora la guerra tra bottegai».
E, intanto, mentre si allontana una riedizione della sagra di Colonnata. In Valle D'Aosta tutto è pronto per «La festa del lardo», quello di Arnardm, naturalmente. Forse lì sono più attenti a valorizzare il proprio territorio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
