Il dolore
Aria di fronda in consiglio
Gianluca Uberti
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Il consiglio comunale aullese Disertato in massa e per la giunta Simoncini è sos
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AULLA. Fibrillazioni in seno alla maggioranza consiliare, che si squaglia come neve al sole, fanno sì che il consiglio comunale di lunedì pomeriggio non abbia luogo per mancanza del numero legale. Si trattava di una seduta importante, poiché gli argomenti principali all'ordine del giorno erano costituiti dall'approvazione della convenzione per la gestione associata delle funzioni della Polizia Municipale, da affidare alla Comunità Montana, e da variazioni al bilancio preventivo del 2010. Ma quello che più conta sono novanta minuti vissuti sul filo del rasoio, visto che la seduta era convocata per le ore 18,30 ed è stata dichiarata deserta dal segretario comunale alle ore 20, novanta minuti che hanno mostrato crepe nel gruppo dei consiglieri più vicini al sindaco Roberto Simoncini, dato che l'assessore Guerrino Lazzerini, pur presente, non ha partecipato all'appello. Stesso comportamento da parte anche di chi proprio vicino al sindaco non è, ovvero il vice sindaco Gildo Bertoncini, comportamento che, tra l'altro, fa pensare ad un asse fra Bertoncini, indicato da molti come futuro candidato a sindaco per il centro destra, e il gruppo consiliare di minoranza del Popolo della Libertà, i cui quattro consiglieri erano tutti assenti alla seduta. All'interno del municipio c'era anche il capogruppo consiliare di maggioranza, Roberto Petacco, ma anch'esso ha deciso di non partecipare all'appello. Le considerazioni di cui sopra, naturalmente opinabili, sono d'obbligo, anche se Bertoncini e Lazzerini, a caldo, si affrettano a dichiarare di non avere partecipato all'appello non condividendo l'approvazione della convenzione con la Comunità montana sui vigili urbani, mentre Petacco si trincera dietro il mancato raggiungimento di una posizione condivisa all'interno del gruppo consiliare di maggioranza per giustificare la sua assenza nella sala consiliare al momento dell'appello. Ma, come spesso accade, in politica pesa di più quello che si muove sotto la superficie: infatti, secondo i soliti bene informati le affermazioni dei tre sarebbero solo pretesti per nascondere un malcontento crescente. Infine, ecco una breve cronaca dei fatti: trascorsa oltre un'ora dalle 18,30, il segretario comunale procede all'appello e, oltre ai tre "dissidenti", risultano assenti per la maggioranza la presidente del consiglio comunale Marusca Bonini e il consigliere Carlo Magrini e per la minoranza, oltre al gruppo Pdl, il consigliere Matteo Ratti, ma ad affossare la seduta sono gli unici due consiglieri di opposizione presenti, i capigruppo della Lega Nord, Roberta Semeria, e di "Idee in Comune", Matteo Lupi, i quali escono dalla sala consiliare al momento dell'appello, facendo mancare il numero legale.
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