Il Tirreno

Anche 3 riti abbreviati e 8 rinvii a giudizio tra i 29 davanti al gup

Processo per spaccio di droga 18 richieste di patteggiamento

Il P.M Federico Manotti
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Il P.M Federico Manotti

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 PONTREMOLI. Si è conclusa con 18 richieste di patteggiamento, 3 di giudizio abbreviato e di otto rinvii a giudizio, l'udienza davanti al gup relativa al processo per lo spaccio di droga in pub e ristoranti, denominata Operazione Testarolo, condotta a termine un anno fa dai carabinieri di Pontremoli, coordinati dalla Procura di Massa Carrara. Ieri mattina, presso il tribunale di Massa, di fronte al gup Ermanno De Mattia e al pm Federico Manotti, i legali degli imputati hanno presentato le varie richieste e quindi il dibattimento è stato aggiornato al prossimo 29 luglio.  Il pm Manotti si è dichiarato molto soddisfatto, commentando brevemente: «Tutte queste richieste confermano la bontà delle indagini condotte dai carabinieri pontremolesi». In un primo momento le persone coinvolte nell'operazione "Testarolo" erano 24, poi salite a 29 durante l'anno trascorso dal termine dell'operazione le cui indagini furono condotte per 24 mesi prima della retata scattata ai primi di luglio del 2009 e cioè quando i carabinieri misero le manette a due clan multietnici composti da italiani, albanesi e marocchini che si rifornivano di droga a Milano e poi la redistribuivano in Lunigiana, suddivisa in due mercati ben separati, in modo da non pestarsi i piedi. A spacciare hashish, marijuana e cocaina, nei pub e nei locali notturni della zona ci pensavano un gruppo di pusher, composto tra l'altro anche da 5 donne del posto. Furono appunto 24 gli ordini di custodia cautelare emessi dal Gip del Tribunale di Massa.

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