Finanza
Il giallo del sequestro in ritardo
Alessandra Vivoli
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La mozzarella blu trovata a Marina L'allarme risale a 10 giorni fa, ma la merce era ancora al Lidl
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CARRARA. Mozzarelle blu. I campioni con il formaggio acquistato dalla signora Maria Cecconi al Lidl di Massa sono già sotto analisi da parte dell'Asl. Ma resta da chiarire perché, a oltre 10 giorni dall'allarme scattato in tutta Italia, per le partite di mozzarella contaminate dal batterio che ne faceva cambiare il colore, quelle confezioni fossero ancora in vendita nel discount. Le verifiche dell'Asl. L'azienda sanitaria ieri ha svolto un'attività di verifica su due fronti, sui reperti consegnati dalla signora Cecconi e anche sul discount della zona dove è stata acquistata la confezione famiglia di mozzarella «Lovilio» che ha cambiato colore: facendo scattare l'allarme per la presenza di quel batterio che ha provocato sequestri, e paura, in tutto il paese. Una decina di giorni fa. I campioni di mozzarella sono già nel laboratorio. I risultati saranno pronti «a breve» assicurano dal servizio veterinaria dell'Asl. E le analisi saranno effettuate sia sulla mozzarella contenuta all'interno delle focacce preparate dalla signora Cecconi, e conservate in frigorifero, sia sulla confezione ancora integra contenuta nella busta formato famiglia acquistata al discount. Il giallo del sequestro. È giallo sul sequestro ordinato dall'Asl per togliere di mezzo (e dalla portata del consumatore) i prodotti provenienti dalla ditta tedesca che, in un impianto, aveva avuto problemi con quel batterio che fa cambiare colore al formaggio. L'ultimo ritiro dei latticini (si è tratto di una sequestro volontario ordinato dalla stessa azienda produttrice) è avvenuto venerdì scorso, al pomeriggio. Questo quanto riferiscono dal servizio veterinaria dell'Asl che si occupa delle segnalazioni di alterazione degli alimenti e di tutte le prassi da attivare in situazioni del genere. Al disocunt Lidl dove la signora Cecconi afferma di aver acquistato la mozzarella, interpellati proprio sul ritiro delle confezioni finite nel mirino, rispondono così: «Quelle mozzarelle sono state ritirate il 27 o il 28 giugno, e abbiamo sostituito quel marchio con un altro». Per inciso dal nome italiano (come le mozzarelle sequestrate a Massa Carrara e in tutta Italia) ma, ancora una volta, di produzione tedesca. A questo punto i casi sono due: o l'azienda sanitaria si è mossa tardi, o il disocunt ha lasciato nel banco frigo alcuni colli che avrebbero dovuto invece essere sequestrati. Questo il nodo da sciogliere. A fare un po' di chiarezza ci pensa la signora di Marina che ha visto diventare blu la sua mozzarella: «Ho acquistato quella busta famiglia venerdì - dice - del resto scade il 14 luglio, c'è la confezione che lo prova». E, per maggiore sicurezza, una volta che sarà noto il risultato delle analisi, la donna dovrà presentare all'Asl anche lo scontrino: prova provata di giorno, data e ora dell'acquisto. E su questo punto la signora è determinata ad andare avanti. Anche perché avrebbe già avuto una brutta esperienza come consumatrice. «Una volta acquistai una confezione di caffè al supermercato e ci ho trovato dentro i vermi. Quella volta lasciai perdere».
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