Il dolore
Idea, l'Ikea nell'area ex Eaton
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Un centro Ikea LegaNord lancia la proposta in Regione: 350 posti di lavoro garantiti
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MASSA. L'Ikea? Diamogli spazio nelle aree della Eaton. La proposta è di Marina Staccioli (Lega Nord), vicepresidente della commissione "Emergenza lavoro" della Regione Toscana. Una proposta che punta al classico "due piccioni con una fava". Da tempo il colosso svedese ha puntato gli occhi su un'area tra Migliarino e Vecchiano per aprirvi un grande centro. Una scelta «strategicamente azzeccata», riconosce l'esponente del Carroccio toscano, ma che «mal si coniuga con i principi di salvaguardia del verde e dello sviluppo sostenibile. E che andrebbe, inoltre, a danneggiare il tessuto economico di quelle piccole e medie imprese che hanon fatto del settore arredamento la loro forza». Dirottare dunque l'apertura del centro Ikea negli spazi lasciati liberi dalla multinazionale Usa - ragiona la Staccioli -, consentirebbe di evitare danni all'ambiente e, nello stesso tempo, sarebbe una risposta alla crisi occupazionale del territorio apuano. L'area un tempo occupata da Eaton, prosegue la vice-presidente, «è un complesso di circa 70mila metri quadrati con un potenziale enorme (presenza di trasporto ferroviario interno, vicinanza al porto, autostrada e via Aurelia), in cui possono convivere diverse realtà produttive. Permettere ad Ikea di insediarsi su questo territorio garantirebbe fin da subito la creazione di circa 350 posti di lavoro, dunque una vera e propria boccata d'ossigeno per tutta la provincia». Secondo Staccioli, inoltre, data la vasta estensione di superficie disponibile nel comparto Eaton, «l'insediamento di Ikea non comprometterebbe in alcun modo la realizzazione del progetto di Global Carbon Project attualmente al vaglio di Fidi Toscana ed Invitalia, un piano di lavoro che, ricordiamo, richiede solamente l'occupazione di 24mila metri quadrati dei circa 70.000 disponibili». «Ricordiamo inoltre - dice ancora la vicepreisdente leghista - che il presidente Enrico Rossi, nell'ultimo incontro con i lavoratori ex-Eaton, annunciò che la Regione metterà a disposizione delle aziende che sarebbero venute ad investire in area Eaton un incentivo di 6mila euro per ogni posto di lavoro recuperato e finanziamenti a cascata per corsi di formazione e professionalizzazione». Alla luce di queste premesse - conclude - «credo che la politica possa letteralmente cogliere "due piccioni con una fava". Sono sicura che la commissione valuterà positivamente questa proposta e si mobiliterà al più presto per verificare la possibilità di aprire un tavolo di concertazione fra le parti interessate, dando così il via alla valutazione di questo piano che coniuga due aspetti molto sentiti dalla popolazione: ambiente e lavoro».
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